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Programma 2016 di DOM - La Cupola del Pilastro/Laminarie

Di seguito, articolazione dei tre progetti residenziali, che fanno capo a:

  1. Elena Galeotti / Progetto Piangere è un artifici o + A mio fratello il regno a me lasciate il canto / esito progetto Se-Mi-Dio
  2. Laura Russo / Progetto Ra-Me
  3. Ramia Belade l / Progetto Waiting for Godot while waiting for himself

 

  • Associazione Cantharide – Elena Galeotti
    SE-MI-DIO / Piangere è un artificio + A mio fratello il regno a me lasciate il canto
    Periodo: 15 febbraio - 5 marzo 2016

La prima residenza artistica ha ospitato il lavoro di Elena Galeotti della compagnia Cantharide e ha avuto i suoi esiti pubblici il 2, 3 e 5 marzo. Due sono gli spettacoli al centro della residenza, che per la prima volta compongono in un quadro unitario due aspetti del lavoro di Elena Galeotti, quello relativo all’attività di regista e attrice e quello di formatrice, attività che porta avanti da molti anni coinvolgendo soprattutto gli adolescenti.
Piangere è un artificio, liberamente ispirato a Erodiade e Salomè (presentazione pubblica 2 e 3 marzo alle ore 21:00) è un progetto diretto e interpretato da Elena Galeotti che ha al centro la dialettica di una madre e una figlia rivelata attraverso la lingua “dei ricordi, delle ombre, di chi è stato, delle battaglie familiari, la lingua che ha limato il volto della madre e che domina il corpo della giovane figlia”.
Il 5 marzo, alle ore 21:00, è stato invece presentato lo spettacolo A mio fratello il regno a me lasciate il canto , indagine sul viaggio di Orfeo e il suo canto. La rappresentazione dello spettacolo è stata preceduta alle 19:00 da un incontro di presentazione di Se-mi-dio, un progetto di ricerca anch’esso approfondito nella residenza a DOM, in cui Elena Galeotti si è confrontata con la fragilità di alcune “esistenze al limite”: quella degli adolescenti e quella degli attori.

  • Laura Russo
    RA-ME cercare coraggio, proteggere innocenza
    Periodo: 7 marzo - 26 marzo 2016

La seconda residenza del programma, che ha avuto il suo esito pubblico il 19 marzo alle ore 21:00, ha visto a DOM il lavoro della giovane coreografa e danzatrice Lara Russo in un progetto dal titolo RA-ME cercare coraggio, proteggere innocenza che intreccia la danza contemporanea e l’architettura. Nella performance, tre danzatori condividono lo spazio scenico con un elemento materico, un’asta metallica che muta costantemente lo spazio e i corpi.
Lara Russo, già vincitrice di alcuni concorsi tra cui Gd’A, DNA appunti coreografici e Nuove Traiettorie, ha incontrato il pubblico dopo lo spettacolo insieme allo studioso Fabio Acca. Lo spettacolo ha debuttato a giugno 2016 alla Biennale di Venezia.

  • Ramia Beladel
    Waiting for Godot while waiting for himself.o
    Periodo: 11 aprile - 30 aprile

La terza residenza ha avuto il suo esito il 28 e 29 aprile e si è sviluppato nell’ambito di Europe Grand Central, un progetto europeo sostenuto nell’ambito del programma Creative Europe. La residenza ha visto come protagonista Ramia Beladel, giovane artista marocchina, classe 1987, che ha presentato il progetto Waiting for Godot while waiting for himself, appositamente studiato per la sua residenza a DOM e che prosegue una direzione di ricerca già avviata nel 2015 e che ha portato Ramia per le vie di Bologna nell’osservazione dei passanti e delle persone “in attesa”. Nella residenza a Bologna, con l'aiuto di Laminarie, Ramia Beladel ha realizzato uno sviluppo ulteriore del progetto, trasformandolo in un epilogo aperto: una performance teatrale sperimentale, che crea un dialogo con gli abitanti del Pilastro. In questa nuova versione del progetto sono stati raccolti tutti i pezzi precedenti per generare un corpus di lavoro compatto che farà eco con gli spazi, il pubblico, il contesto, il panorama e gli abitanti del Pilastro. L’obiettivo è stato convogliare tutti questi elementi per generare un lavoro di risonanza, un ponte tra gli abitanti, l’artista e il progetto.

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Pubblicato il 28/02/2017 — ultima modifica 07/07/2017

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