Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Programma 2016 di Teatro Due Mondi

Attività inserita nell’art. 45 e suddivisa per obiettivi

Obiettivo A

La Casa del Teatro incarna l'idea di residenza sul territorio, uno spazio aperto alla città e al territorio dove i temi dell'arte e della cultura si intrecciano con quelli che la vita quotidiana ci propone: un luogo di studio e di lavoro interdisciplinare e un laboratorio continuo sulla capacità di costruire relazioni attraverso l'approccio intergenerazionale e interculturale.

Residenze in programma

  • Andrea Baldassarri e Tommaso Monza
    Black lights, danza contemporanea, novembre-dicembre 2016

Tematica del lavoro
“L'indeterminazione e l'ambiguità del tragico viaggio di migranti e non. Nel processo di ricerca indaghiamo il concetto di “indefinito” e di “non definibile” . L'indistinto è il punto di arrivo: individuare, sfocare, scontornare e nascondere per rivelare di più.  Il “Controluce” assordante di Black lights è metafora del viaggio del migrante: non lo conosciamo, solo lo ipotizziamo, lo mitizziamo e tentiamo di trarne delle  verità muovendoci  a carponi in un mondo per noi sfocato ed indefinito”.

Modalità

  • Ricerca in sala e lavoro creativo dei due performers;
  • apertura in 4 incontri da 2 ore a degli studenti delle superiori per indagare le dinamiche del viaggio: dalla ricerca di libertà e di auto preservazione nel mondo al viaggio turistico come avventura per sé;
  • incontro con i  migranti e l'utenza dei laboratori del Teatro Due Mondi per avere un back ground più forte per il lavoro di ricerca degli artisti in residenza;
  • apertura al pubblico della presentazione di uno studio del lavoro in residenza.

 

  • Teatro Patalò
    3 Movimenti, teatro e danza, giugno-dicembre 2016

Tematica del lavoro
La costruzione di SILENZI_FRAMMENTI  e in particolare il lavoro sul testo e sulla drammaturgia ha preso spunto da un confronto con l'opera di Raymond Carver e da una suggestione di alcuni frammenti di Emily Dickinson. Il testo dello spettacolo ha poi preso una sua autonomia da questi autori, ma dal loro studio sono nati due progetti:

EMILY_ Il giardino nella Mente (2016), uno spettacolo  sulla poetessa Emily Dickinson, pensato sia per piccoli teatri che per sale alternative al palcoscenico, La moglie dello studente_Notturno da Raymond Carver (2017), un lavoro coreografico pensato per spazi non convenzionali.

Modalità

  • ricerca in sala e lavoro creativo dei due performers;
  • anteprima spettacolo SILENZI-FRAMMENTI giugno 2016
  • repliche dello spettacolo n°4 EMILY_Il giardino nella Mente  Autunno-Inverno 2016.

Il Teatro Due Mondi sostiene gli artisti in residenza con supporto logistico, spazio prove, ospitalità, assistenza tecnica e organizzativa.
Le residenze saranno accompagnate e documentate da un nuovo progetto Il teatro nel tubo, curato da Andrea Pedna di Videoproduzioni Faenza, che ha come obiettivo la realizzazione di una serie video destinata ai canali web. Il Teatro nel Tubo, nasce con l’intento di formare gruppo di alcuni ragazzi, di età compresa fra i 18 e i 25 anni, in grado di gestire in autonomia un canale YouTube che ha come obiettivo comunicare, attraverso l’uso del linguaggio audiovisivo, la vita teatrale della Casa del Teatro di Faenza e quindi anche la ricerca degli artisti in residenza.

Obiettivo B

Programmazione nella stagione di Prosa e Teatro Ragazzi di artisti emergenti e artisti under 35 ed esiti finali residenze:

Silenzi_frammenti -Teatro Patalò, EMILY_ Il giardino nella Mente -Teatro Patalò, La stanza dei giochi - Compagnia Scena Madre Spettacolo vincitore Premio Scenario Infanzia 2014, Mary's Bath - Nati Scalzi Dance Tribe Spettacolo vincitore del premio della critica del Palio Poetico ErmoColle 2015 (IT).

Obiettivo C

La Casa del Teatro (una “casa” abitata da artisti, sede di creazione e formazione in stretta relazione con la  comunità) continua ad essere lo spazio dedicato alle proposte rivolte al territorio, con particolare attenzione ad azioni che vedano come obiettivo prioritario il sostegno a giovani artisti e nuove formazioni, senza dimenticare il consolidamento del polo culturale che vede la biblioteca teatrale come strumento di approfondimento e di studio in stretta relazione con gli istituti universitari.

Siamo impegnati, attraverso diverse azioni e nuovi progetti (incontri di buon vicinato, prove aperte, laboratori e progetti di teatro partecipato, modalità di accesso agli spettacoli attraverso l'offerta libera all'uscita, laboratori scolastici con le scuole, azioni di strada, incontri con gli artisti ospiti e in residenza, scambi internazionali, collaborazioni con numerose realtà associative e culturali del territorio, partecipazioni a progetti di inclusione sociale con fasce di popolazione svantaggiate, creazione di momenti conviviali) l'attività a sostegno della crescita numerica del pubblico e della domanda di cultura.

Tutte le attività che proponiamo sono indirizzate anche alla formazione del pubblico: pensiamo che un approccio semplice e diretto, la costruzione di un ambiente “cordiale” e facile da essere “vissuto” (la Casa del Teatro), lo sviluppo di momenti di relazione e dialogo, la conoscenza personale, la nostra presenza in tanti ambiti e occasioni di incontro sul territorio, la partecipazione a momenti e giornate “pubbliche” (25 aprile, 1 maggio ecc.), il lavoro con scuole e insegnanti siano i nostri veri e sperimentati strumenti per incontrare e ampliare il pubblico. Strumenti che si basano principalmente sulla relazione tra esseri umani e che in questa società “liquida” sono probabilmente innovativi e da riscoprire.

Azioni sul documento
Pubblicato il 26/10/2016 — ultima modifica 26/10/2016

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali