Cartografie #TeatrodelleForche, un workshop a Massafra

L'iniziativa rientra nel progetto di Residenze Artistiche Artisti nei Territori “Bildungsroman"

In vista della creazione dello spettacolo di teatro documentario "Vita Amore Morte e Rivoluzione" prodotto da Cranpi, la regista Paola Di Mitri condurrà dal 2 al 12 dicembre 2021, nella Residenza Artistica di Massafra - Teatro Comunale, il workshop "Cartografie #TeatrodelleForche".

L'iniziativa rientra nel progetto di Residenze Artistiche Artisti nei Territori “Bildungsroman", a cura del Teatro delle Forche.
Un laboratorio di narrazione teatrale e video partecipativo, rivolto a tutta la comunità ragazzi, giovani e adulti, professionisti e non professionisti, interessati al cinema e al teatro documentario.
Partendo dai propri materiali d’archivio, (foto, documenti, diapositive, filmini) .e dopo una formazione di tecniche di ripresa cinematografica, i partecipanti, verranno coinvolti a comporre la propria cartografia personale, emotiva, sensoriale, storica e urbanistica della città di Taranto.
Il workshop sarà condotto insieme a Davide Crudetti, regista documentarista e formatore di Video Partecipativo di ZaLab associazione per la produzione, distribuzione e promozione di documentari sociali e progetti culturali. (per info ZaLab: www.zalab.org).
Parte del materiale visivo entrerà a far parte della creazione finale dello spettacolo.
Giovedì 2 dicembre alle 18.30 primo incontro conoscitivo e di presentazione al Teatro Comunale "Nicola Resta" in Piazza Garibaldi a Massafra.
Il workshop è gratuito e rivolto a un numero massimo di 10 partecipanti.
Info e iscrizioni: info.cartografie@gmail.com
VITA AMORE MORTE E RIVOLUZIONE è uno spettacolo di teatro documentario che intreccia la narrazione teatrale al linguaggio cinematografico.
Muovendosi in una cartografia intima fatta di ricordi, filmini di famiglia e vecchie fotografie, la regista Paola Di Mitri ricostruisce la sua storia famigliare per trovare risposta ad una ferita personale che si sovrappone e si perde nelle cartografie di chi abita oggi Taranto e documentando il ritorno nella sua città dell’infanzia e delle feste.
Con l’aiuto dei supporti digitali presenti sulla scena e a seguito di un'inchiesta sul campo accompagnata da azioni partecipative, la storia personale lascia spazio alla dimensione collettiva per ridisegnare una geografia emotiva, sensoriale, storica e urbanistica di Taranto; una città cancellata e riscritta più volte, pensata per essere volano del Sud, ma che da sempre non è che campo di battaglia operaio, sfruttamento della forza lavoro, disastro ambientale, emergenza sanitaria, simbolo di una situazione meridionale mai risolta. Taranto si fa icona delle contraddizioni della società contemporanea dove gli interessi, la rabbia, la speranza e le preoccupazioni si confondono, mozzando il fiato alla rivoluzione.
𝗕𝗜𝗢
𝗣𝗔𝗢𝗟𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗜𝗧𝗥𝗜
è regista, autrice e performer di teatro e di cinema. Si laurea nel 2007, in Storia del teatro, al D.A.S.S. Università di Roma "La Sapienza”, con una ricerca sulle avanguardie teatrali presso la Facoltà d’Arts du Spectacle all’Università di Poitiers in Francia.
Nel 2011 si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine e l’anno dopo fonda la compagnia teatrale La Ballata dei Lenna, con cui produce: “La Protesta, una storia italiana” (2012) (Vincitore Festival Anteprima89, menzione speciale Premio Scintille); “Cantare all’amore” (2013) (vincitore Bando Next 2015, In- Box 2014, E45 Napoli Fringe Festival 2013); “Realitaly” (2014). Con "Il Paradiso degli idioti" (2015), che arriva in finale al premio Scenario 2015, comincia la sua carriera di regista e drammaturga che porta avanti con "Human Animal" (2017) (vincitore Progetto Hangar Creatività 2016, Funder35) e lo spettacolo di teatro documentario "Libya. Back Home" (2019) (vincitore Premio Scintille, Bando Ora! Intesa San Paolo, finalista IN- BOX 2020) che debutta al Festival delle Colline Torinesi, Romaeuropa Festival e al Festival di Internazionale a Ferrara, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica.
I suoi ultimi lavori di regia e drammaturgia sono caratterizzati dall'utilizzo di metodi che utilizzano l'osservazione etnografica partecipativa, le tecnologie audiovisive, e il riuso di materiali d’archivio creando uno stretto dialogo tra le tecniche teatrali e il cinema del reale.
Dal 2018 collabora con la casa di produzione ZaLab Film in progetti di formazione di video partecipativo, e nella produzione di spettacoli di teatro documentario e film documentari. Nel 2021 è uscito il suo primo film documentario “Tutti i nostri affanni” prodotto da Andrea Segre per ZaLab Film con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte_ Piemonte Doc Film Found. Attualmente è impegnata nella scrittura del film documentario “Mamma Rita” di Davide Crudetti prodotto da ZaLab Film e vincitore del Premio Solinas per il documentario 2017 e di “Comunisti” vincitore Premio Zavattini2020 e Premio Mattador2021.
Collabora alla programmazione e diffusione del festival italo francese ARTINVITA - Festival Internazionale degli Abruzzi.
𝗗𝗔𝗩𝗜𝗗𝗘 𝗖𝗥𝗨𝗗𝗘𝗧𝗧𝗜
è autore e regista di cinema documentario, socio presidente di ZaLab.
Laureato in DAMS presso l’Università di Bologna, frequenta il corso base di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 2015. Dal 2012 al 2014 lavora come aiutoregia presso Cine sin Autor, casa di produzione di Madrid, dal 2016 collabora con ZaLab, come autore e regista di cinema documentario e formatore di cinema partecipativo.
Nel 2016 esce il suo primo film documentario Mingong, premiato in vari festival nazionali e internazionali e distribuito da ZaLab. Nel 2017 è finalista del Premio Solinas per il cinema documentario con il suo secondo film documentario dal titolo Mamma Rita, ancora in produzione.
Nel 2019 cura la regia documentaria dello spettacolo di Teatro Documentario Libya. Back Home di Paola Di Mitri, prodotto da La Ballata dei Lenna e presentato tra gli altri al Festival delle Colline Torinesi 2019, al Festival di Internazionale a Ferrara 2019 e a Romaeuropa Festival 2019.
Nel 2020 gira il film documentario di cinema partecipativo Tutti i Nostri Affanni prodotto da ZaLab in associazione con Cooperativa Atypica e con il sostegno di Piemonte Film Fund e Regione Piemonte e distribuito sulle piattaforma MioCinema e Partecipa.Zalab.
Nel 2021 vince il premio Zavattini con il suo nuovo progetto Comunisti, e il bando di produzione Il Social Film Production con il Sud di Fondazione CON IL SUD e Fondazione Apulia Film Commission con il progetto di documentario Qui Non C’è Niente di Speciale.
Dal 2016 è inoltre formatore di cinema documentario e cinema partecipativo presso enti pubblici e
privati e aiuto regia su alcuni film presentati nei più importanti festival cinematografici internazionali
(Il Pianeta in Mare di Andrea Segre, Il Mondo Fino a Ieri di Daniele Gaglianone).

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pubblicato il 2021/11/26 11:05:00 GMT+1 ultima modifica 2021-11-26T11:03:15+01:00

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