"La paura mangia l'anima: Epilogo" - Fassbinder al Teatro La Fenice

Dal 4 al 9 ottobre ad Arsoli
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Il regista ๐—”๐—น๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ผ ๐—™๐—ผ๐—ฟ๐˜๐˜‚๐˜‡๐˜‡๐—ถ, con la collaborazione degli interpreti principali ๐—–๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ฎ ๐—–๐—ฎ๐˜€๐—ถ๐—ป๐—ถ, ๐—ช๐—ฎ๐—ฒ๐—น ๐—›๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—ฏ ๐—ฒ ๐— ๐—ฎ๐˜‚๐—ฟ๐—ผ ๐—ฆ๐—ถ๐—น๐˜ƒ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ถ struttura un lavoro di co-creazione con gli allievi della scuola del teatro La Fenice (SpettATTori) e degli abitanti del territorio della Valle dellโ€™Aniene che andranno a costituire in scena il Coro di cittadini che reagirร  agli avvenimenti scenici.
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๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ถ๐˜€๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ inviare richiesta con breve mail di presentazione con oggetto LABORATORIO FASSBINDER a : prenotazioni@settimocielo.net
Tassa dโ€™iscrizione: 10 euro
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Nel corso del 2021 il laboratorio si รจ svolto con grande successo ad Arsoli dove il gruppo SpettATTori ha preso parte alla messa in scena della prima parte del testo. Nel 2022 il laboratorio concluderร  il suo percorso guidando i partecipanti attraverso una operazione co-creativa, allo scioglimento dei nodi e allโ€™epilogo della vicenda. Unโ€™esperienza coinvolgente e di grande spessore a fianco di attori professionisti e sotto la guida di un regista esperto, che avvicina il pubblico alle dinamiche interne dello spettacolo dal vivo, affrontando con la graffiante scrittura di Fassbinder, il tema dell'emarginazione, del razzismo e della precarietร . Unโ€™importante momento che unisce teatro e socialitร , un fare teatro che sโ€™innesta in una comunitร  e che cerca, attraverso il linguaggio della scena, di ricreare quel collante comunitario che nel contesto storico e culturale che stiamo vivendo sembra essere perduto.
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Dal 2021 Laboratori Permanenti in collaborazione con Theater Rotwelsch di Stoccarda, lavora al progetto La paura mangia lโ€™anima di Rainer Werner Fassbinder, elaborazione teatrale dal film โ€œAngstessenSeeleaufโ€ (1973) presentandolo per la prima volta nei teatri italiani. La traduzione e la regia sono affidate ad Alberto Fortuzzi, gli interpreti principali sono Caterina Casini, Wael Habib; il resto del cast รจ costruito con attori del territorio, allievi della scuola dei teatri ospitanti e dai cittadini interessati dei luoghi di volta in volta coinvolti.
Il progetto รจ stato in residenza a Sansepolcro (Ar) a maggio e agosto 2021, a Officine Caos di Torino a luglio 2021, con Diesis Teatrango presso il Teatro Comunale di Bucine (Ar) settembre/ottobre 2021 e con SettimoCielo presso il Teatro La Fenice di Arsoli (Rm) ottobre 2021.
A luglio 2022 La paura mangia lโ€™anima รจ stato ospite al Festival Internazionale di Teatro ANFASSE di Marrakech.
โ€œLa paura mangia lโ€™animaโ€ (o, letteralmente, โ€œPaura mangiare tutta animaโ€) รจ intesa come una tragedia: due protagonisti e un coro, recitazione scarna, realistica, la lezione di Brecht irrinunciabile.
Fassbinder scrive โ€œLa paura mangia l'animaโ€ subito dopo l'attentato alla rappresentanza israeliana da parte del gruppo terrorista palestinese Settembre nero durante le Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972.
Il valore dell'intuizione del regista tedesco non risiede solo nellโ€™aver smascherato lโ€™ipocrisia tedesca di quel tempo, ma nellโ€™aver saputo raccontare come sia nato quello che possiamo oggi definire post-razzismo. Il post-razzismo, non solo tedesco ma europeo, fenomeno sociale purtroppo ancora attuale, trova le proprie ragioni in luoghi sociali ben definiti, semplici bar o โ€“ come ci mostra Fassbinder โ€“ su una rampa di scale dove un gruppo di donne delle pulizie, nei pochi minuti di pausa loro concessi, accusa tramite stereotipi e luoghi comuni ciรฒ che considerano diverso, elevandolo a causa โ€“ ed effetto โ€“ della loro condizione precaria.
Ma nel tempo del coronavirus un altro tema di eccezionale attualitร  fa capolino tra le righe del testo, ed รจ il tema della distanza โ€“ distanziamento sociale, si direbbe oggi. Ali ed Emmi, lui extracomunitario, lei donna non piรน giovane e comunque molto piรน anziana di lui, sono due persone che, secondo una legge sociale non scritta ma โ€œsacrosantaโ€, dovrebbero tenersi a distanza. Invece i due si incontrano, si cercano, si amano, si sposano addirittura, annullando โ€“ contro tutti i tabรน - la distanza che la societร  vorrebbe imporre loro. La societร , i bravi cittadini, non rimangono a guardare, reagiscono. E lo fanno con la distanza, unica difesa immunitaria per la sola societร  che sembra loro possibile: una societร  impaurita, incapace di accettare i diversi. Li giudicano, li evitano, fanno di tutto per espellere questi due esseri umani cosรฌ diversi, virus refrattari alla normalitร , mettendo in atto una difesa immunitaria cosรฌ forte che potrebbe causare la morte stessa della societร  โ€œdemocraticaโ€, che sembrano voler difendere. Il trauma del diverso viene superato solo nel momento in cui la convenienza โ€œprende il posto del ribrezzoโ€, come dice uno dei personaggi.
Riproponiamo la sceneggiatura di โ€œLa paura mangia lโ€™animaโ€ come testo teatrale piรน che mai attuale, monito โ€“ come il film - a una societร  deviata dalla paura, societร  nella quale โ€“ come dice il titolo โ€“ la paura si nutre dell'anima stessa fino a divorarla.

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pubblicato il 2022/09/27 10:20:00 GMT+1 โ€” ultima modifica 2022-09-27T10:17:04+01:00