Open Dialogo – Residenze d’artista

Un progetto di scambio culturale tra Italia Inghilterra

Il progetto di scambio culturale Open Dialogo prevede la selezione di 4 artiste/i operanti nel campo danza, non udenti e con disabilità, provenienti da Italia e Inghilterra, per la partecipazione a un programma di residenze d’artista.

Commissionato congiuntamente da Arts Council England, dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra e dal British Council, Open Dialogo è un progetto volto a promuovere lo scambio culturale bilaterale attraverso la condivisione e l’approfondimento delle tematiche e delle esperienze tra artisti e operatori della danza, disabili e non disabili, attivi tra Italia e Inghilterra.

Il progetto, a cura di Stopgap Dance Company, ha previsto nel mese di maggio, nelle sue fasi iniziali, l’organizzazione di una serie di webinar gratuiti. La seconda fase del progetto prevederà la realizzazione di residenze bilaterali tra Italia e Inghilterra, rivolte ad artiste/i non udenti e disabili, allo scopo di esplorare, attraverso uno scambio congiunto di idee e esperienze, i temi propri a disabilità, danza e processi creativi. 

 

In Inghilterra, il “DanceEast” di Ipswich ospiterà la performer parmense Monica Barone, con un progetto prodotto da LENZ Foundation, mentre la “Northern School of Contemporary Dance” di Leeds ospiterà Aristide Rontini, artista originario di Bologna, con un progetto prodotto da Nexus. Barone avrà modo, in particolare, di approfondire la ricerca coreografica sul suo nuovo lavoro “Umano, Inumano Postumano – Geosofie Sensibili”, con l’intento di rivoluzionare la prassi sociale che tende a guardare alla disabilità unicamente attraverso il modello medico-scientifico. Rontini si dedicherà a “Back Eye Black”, nuovo progetto la cui inaugurazione è prevista in novembre a Forlì, in occasione del Festival Crisalide.

In Italia, a Rovereto, “Oriente Occidente” ospiterà Nadenh Poan di Aldershot e il Surface Area Dance Theatre di Newcaste, entrambi con un lavoro di ricerca e sviluppo dei rispettivi progetti di danza. Nadenh lavorerà al duetto “Reflections”, presentato presso The Place, Londra, in occasione dello showcase festival Resolution nel maggio 2022. Surface Area Dance Theatre sarà protagonista invece di un progetto di residenza mirato a indagare le potenzialità di coinvolgimento della danza, nella sua associazione a subpac e tecnologie audiovisive e tattili.

La selezione degli artisti/e è stata curata da una commissione composta da Jo Royce dell’ Arts Council England, Alison Driver del British Council Italia e dall’artista di danza freelance Krystal Lowe, di base in Galles. Le proposte della commissione sono state approvate dal comitato direttivo, composto da rappresentanti delle organizzazioni che hanno supportato Open Dialogo.

Rachel Launay, Direttore del British Council in Italia e presidente del comitato direttivo afferma a riguardo:  

“Open Dialogo riflette la visione che il British Council ha dei settori artistici e creativi, settori sempre più inclusivi e interconnessi. Agli artisti disabili viene offerta la possibilità di potenziare il proprio profilo internazionale, la proprie expertise e il proprio network di conoscenze, permettendo al contempo alle compagnie ospitanti di entrare in contatto con il mondo della danza internazionale. Al termine di questa prima esperienza pilota, sarò felice di raccogliere pareri e impressioni degli artisti e delle compagnie coinvolte”. 

“La Direzione Generale Spettacolo ha a lungo sostenuto il dialogo costante tra istituzioni culturali italiane e straniere e compagnie di arti sceniche. Sulla scia del successo di un altro progetto dedicato alla disabilità nelle arti, ‘Europe Beyond Access’, constatiamo che queste residenze sono potenziali ricettacoli di creatività, che offrono agli artisti un’esperienza unica in termini di scoperta e crescita artistica. Siamo lieti di supportare le opportunità di maggiore collaborazione tra Inghilterra e Italia tramite Open Dialogo, offrendo agli artisti con disabilità opportunità di residenze internazionali. Questo è un progetto chiave ai fini dello sviluppo di nuove sinergie volte all’evoluzione del nesso tra danza e disabilità”.

Dott.ssa Sabrina Canzoniere, funzionario della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, addetta alla promozione Internazionale

“Sono felice di essere tra i partecipanti della residenza d’artista promossa da Open Dialogo. Sarà per me una possibilità di rafforzare ulteriormente il mio impegno, in termini creativi e di rappresentanza, come danzatore portatore di disabilità, aprendo il dialogo su questi temi con compagnie di danza inglesi quali la Northern School of Contemporary Dance”.

Aristide Rontini

“Sono felice di poter lavorare ancora al mio progetto ‘Human Inhuman Posthuman (Sensitive Geosophies)’ a DanceEast. In questo lavoro, cercherò di risvegliare intelligenze connaturate e profonde, forme di conoscenza intuitive, così da poter superare un’attitudine binaria e antagonistica e sperimentare invece un ampliamento dei nostri orizzonti culturali. L’essere umano ‘a tutto tondo’ può essere raggiunto attraverso un’arte che produca nuove istanze e nuovi territori da esplorare”.

Monica Barone 

Le residenze si terranno nelle seguenti date:

  • Aristide Rontini sarà alla “Northern School of Contemporary Dance” (Leeds) tra l’11 e il 15 settembre
  • Surface Area Dance Theatre sarà a “Oriente Occidente” (Rovereto) tra il 2 e il 6 ottobre
  • Monica Barone sarà a “DanceEast” (Ipswich) tra il 9 e il 13 ottobre
  • Nadenh Poan sarà a “Oriente Occidente” (Rovereto) tra il 15 e il 19 ottobre

Per maggiori informazioni sul progetto Open Dialogo, e per visionare le registrazioni dei webinar, consultare il sito di Stopgap Dance:
Open Dialogo [IT] – Stopgap (stopgapdance.com)

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ultima modifica 2023-09-14T15:01:00+01:00
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