Una residenza per Curatrici e Curatori

L'insostenibile leggerezza dell'essere - Il valore delle relazioni

Primo atto
Settembre 2022 / Maggio 2023


I mutamenti repentini di questo tempo e le trasformazioni delle pratiche artistiche e organizzative hanno cambiato le modalità di composizione dei progetti e non ci permettono più di determinare che cosa s'intenda esattamente oggi per curatore o curatela nelle attività delle arti sceniche e performative contemporanee.

Ci piace pensare che sia ancora il desiderio di qualcuno, o di più persone assieme, di prendersi cura di un processo creativo, di un'opera d'arte, di un progetto culturale e sociale, di una cittadinanza di donne e uomini che hanno scelto di interrogarsi sulle visioni del mondo, a partire da una porzione di cielo e di terra ben definiti.

In questi percorsi costellati da continui interrogativi e rapidi spostamenti di senso, crediamo che le curatrici e i curatori siano coloro che - muovendosi all'interno delle relazioni fra artisti, pubblico e istituzioni - si assumono la responsabilità autoriale di accudire un progetto dal principio alla fine, nelle infinite variabili che abitano le culture dei progetti, compresi i sani imprevisti e il diritto all'errore, il riposizionamento delle pratiche e dei sentimenti per scombinare i contenuti e le forme dell'agire umano, insieme.

Sentiamo l'esigenza di indagare per comprendere meglio il significato e le nuove funzioni della curatrice e del curatore per le arti sceniche e performative, colmare le nostre lacune, confrontarci con i ricercatori che hanno già avviato una riflessione nazionale e internazionale.

Desideriamo ascoltare le voci e condividere le azioni di una vasta comunità plurale di operatori, organizzatori, programmatori e curatori che riflette sul presente per immaginare un futuro che ancora non è dato a vedere, disponendo di nuovo le relazioni fra processo e prodotto, disseminazione delle pratiche e attesa di risultati.

Negli ambienti artistici e organizzativi delle residenze la necessità di istituire la Residenza per curatrici e curatori potrebbe connettersi con l'antica e consolidata prassi dell'organizzatrice e organizzatore (mediazione di processi culturali con gli artisti e le comunità di prossimità) e l'acquisizione di nuove competenze per riflettere sulla mutazione dei paesaggi antropologici e culturali, artistici e sociali, che suggeriscono la sperimentazione di altre pratiche ed esperienze progettuali.

Per questi motivi tre strutture, un TRIC, un Festival e un Centro di Residenza si sono ritrovate intorno all'esigenza di avviare un processo di riflessione sulle pratiche artistiche e organizzative che ci aiutino a comprendere e meglio definire il ruolo delle curatrici e dei curatori nelle arti sceniche e performative del nostro tempo.

Desideriamo assumerci l'impegno di aprire una strada e iniziare un percorso collettivo di studio e di confronto istituendo la Residenza per Curatrici e Curatori.

Inizieremo a settembre 2022 e a maggio 2023 con tre residenze per comprendere e analizzare il rinnovamento delle scene contemporanee, dentro e fuori i teatri, le espressioni artistiche e la società civile, l'attraversamento dei codici performativi e le urgenze del quotidiano.

Per ogni residenza saranno invitati, di volta in volta, dieci curatrici e curatori delle arti sceniche e performative e due curatrici e curatori delle arti visive.

23 e 24 settembre 2022 _ Prato, Contemporanea Festival

27 e 28 settembre 2022 _ Catanzaro, Primavera dei Teatri

maggio 2023 _ Mondaino, L'arboreto - Teatro Dimora

 

Progetto triennale 2022/2024 
RESIDENZE PER CURATRICI E CURATORI

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pubblicato il 2022/09/14 10:50:00 GMT+2 ultima modifica 2022-09-14T10:51:02+02:00