Residenza artistica - Artisti nei Territori
Megakles Ballet Progetto “Corpo Devoto”

Descrizione

“Corpo devoto”

Corpo devoto è il progetto triennale di Residenze Per Artisti Nei territori che vogliono esprimersi attraverso l’arte coreutica, in particolare la danza contemporanea, che l’Associazione Culturale Megakles Ballet ha ideato e sostiene per il triennio 2022-2024. La missione principale è sostenere e accompagnare nel percorso creativo le diverse generazioni dei coreografi che operano in un contesto legato alla contemporaneità, senza nessun limite geografico, anagrafico e stilistico.

La scelta degli artisti

Nello sviluppo del triennio 2022/2024 del progetto “Corpo devoto” guardiamo al coinvolgimento di artisti di nuova generazione, con un’attenzione agli artisti del nostro territorio siciliano come a quelli europei: a tutti loro andrà il nostro sguardo di cura e di accompagnamento, in ogni fase della Residenza. Saranno con noi anche artisti e compagnie di maggiore esperienza e di rilievo nazionale e internazionale che comunque considerano altrettanto prezioso uno spazio di concentrazione e libera azione artistica come quello garantito dal contesto di lavoro al Palazzo Beneventano di Lentini – SR, luogo che abbiamo eletto alla realizzazione delle Residenze Artistiche, anche grazie alla fiducia che l’Amministrazione comunale ha riposto nella nostra Associazione, a partire dal Naranji dance Festival con il Petranura Lab, che è stata la prima azione per la selezione dei coreografi in residenza del triennio 2022-2024. Le scelte del Triennio sono volutamente indirizzate verso artisti, compagnie e collettivi di performer aperti al dialogo fra le arti e alla multidisciplinarietà dei linguaggi, innestando i loro percorsi in una relazione aperta e un confronto tra artisti, tra artisti e territorio, tra diverse culture, tra diverse arti e forme espressive. Ogni artista verrà affiancato da un tutor interno della Direzione Artistica di Megakles che monitori e segua ogni fase della Residenza.

Vision e mission

Il progetto triennale ha fondamento su parole chiave estrapolate dal progetto, considerato nel senso etimologico del termine pro (avanti) e jacere (gettare), che pone la base della vision dell’Associazione Culturale Megakles Ballet su una mission “visionaria” e “coraggiosa, orientata a guardare alla cultura come “luogo del possibile”, individuando nella valorizzazione dei Beni Culturali in generale e del Palazzo Beneventano di Lentini, in particolare, la possibile “agorà” del Bene Comune, in cui partner pubblico e privato cooperano per dare vita ad una relazione virtuosa tesa ad investire risorse sul patrimonio culturale, con le sue memorie collettive, cuore pulsante della comunità. Qui si vuole realizzare l’incontro tra un’atmosfera fatta di storia, ma con lo sguardo rivolto alla contemporaneità, in una visione di “valorizzazione” culturale dove le arti performative ed in particolare la danza , diventino “luogo dell’anima” e ”Seme di rinascita”.

Finalità del progetto

Il progetto intende, attraverso l’attivazione di Residenze Artistiche, diventare fattore di innovazione e di qualificazione del sistema dello spettacolo dal vivo, nella loro specifica funzione di accompagnamento delle pratiche e dei processi di creazione artistica. Si possono, infatti, sviluppare traiettorie di pensiero e creative, intercettare interferenze fisiche, mentali e sociali, abitando un luogo e portandogli in dote un forte senso di collettività. Nel tempo post pandemico, inoltre, crediamo nella funzione propulsiva che le Residenze possono svolgere per concorrere alla ripresa delle attività artistiche con un respiro progettuale più equo e sostenibile, alle relazioni che torneranno a innescare con i diversi territori, al loro potere di trasformazione dei luoghi, alla capacità di restituire il Palazzo Beneventano, il quartiere e tutto il patrimonio materiale e immateriale agli abitanti e ai cittadini attraverso l’attivazione di legami con il territorio e con le sue risorse sfruttando i flussi e i linguaggi dell’arte contemporanea.

Impatto del progetto

Il progetto, inoltre, nasce anche per rispondere ai bisogni dei gruppi target a cui si rivolge, partendo dall’analisi del contesto, dalla fotografia della situazione esistente per proporre una visione futura, attraverso un macro obiettivo declinato in obiettivi specifici che si prefiggono un impatto, cioè la capacità del progetto di produrre un cambiamento positivo nel contesto e prevedendo la necessaria disseminazione dei risultati raggiunti. Bisogni gruppi target: Assenza di progetti di formazione del pubblico alle arti performative; Mancanza di progetti di valorizzazione delle attività artistiche performative specifiche; Assenza di Festival e Rassegne di respiro internazionale.

Obiettivi

Ricercare un rapporto più profondo con gli artisti da ospitare, proponendo le fasi di studio, ricerca, open door, site specific, il debutto o l’anteprima di nuovi lavori che in qualche modo vengano concepiti, o quantomeno partoriti, nei nostri spazi, con l’auspicio che la loro presenza sia importante occasione di scambio con il nostro pubblico, il nostro territorio e i suoi abitanti. Infatti, per noi la residenza di un artista deve provare a contaminare l’area di ospitalità individuata e contribuire a una crescita del luogo stesso e a una maggiore consapevolezza del pubblico. Crediamo che le residenze debbano essere realizzate sia per sostenere la creatività dei coreografi , sia per attrezzare di contenuti, suggestioni e presenze il territorio, contribuendo così alla sua emancipazione.

Azioni

Instaurare una relazione più profonda, basata anche su incontri con il pubblico, lezioni aperte, seminari, workshop, laboratori, dance meeting e la normale socializzazione all’interno dello stesso territorio. Gli artisti/compagnie sono invitati infatti a progettare parte del lavoro sul territorio siciliano, rendendo partecipe la comunità attraverso incontri, seminari per danzatori e amatori, prove aperte, presentazioni di eventuali testi e/o video, iniziative con le scuole e le altre realtà culturali del territorio. Programmazione di azioni volte a valorizzare le attività artistiche e socioculturali performative rivolte ai diversi gruppi target; Programmazione di Festival e Rassegne di danza di respiro internazionale.

Cosa ci si aspetta dalla residenza

Costruire percorsi di ricerca e scambio, artistico ed umano;  ibridare tecniche e saperi del corpo in nuove creazioni originali che siano fonte di arricchimento del tessuto creativo nazionale;  promuovere la nascita di nuove figure professionali di operatori-ricercatori che affiancano l’artista lungo tutto il processo creativo alimentandolo e arricchendolo;  internazionalizzare i processi di ricerca degli artisti coinvolti;  realizzare una documentazione  che possa viaggiare parallelamente alle opere e lasciar traccia del portato umano e culturale del processo di ricerca;  divulgare nuove tecniche e saperi del corpo attraverso la creazione di workshop aperti a partecipanti sia in Italia che all’estero, e tavole rotonde per operatori e pubblico più ampio; sensibilizzare tutti i partecipanti del progetto e il pubblico potenziale a un approccio più consapevole ed empatico verso le diverse modalità di approccio al movimento ed alla danza contemporanea.

Indirizzo
Palazzo Beneventano Via San Francesco D'assisi,4 , 96016 Lentini (SR), Italia
Telefono
+39 3385289699

Dove siamo

Video

  • a
    Residenze Per artisti Nei Territori “Carosello” Compagnia in residenza Compagnia Borderline Coreografo Claudio Malangone
  • a
    Residenze Per Artisti Nei Territori Progetto Corpo Devoto “24,42” Compagnia in Residenza Contart Coreografo Matteo Bittante
  • a
    Residenze Per Artisti Nei Territori Progetto Corpo Devoto “Litania” Compagnia in Residenza Contart Coreografo Matteo Bittante
  • a
    Residenze Per Artisti Nei Territori – Progetto Corpo Devoto “Nuda” Studio e Ricerca Coreografa Melissa Zuccalà
  • a
    Residenze Per Artisti Nei Territori – Progetto Corpo devoto- “Empty” Coreografo in residenza Claudia Bertuccelli
  • a
    Residenze Per Artisti Nei Territori – Progetto Corpo devoto- “Sharing” Coreografo in residenza Simona Fichera