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Raul Iaiza: Dalle “Drammaturgie del Training” a “Via degli Artieri”
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Lunedì 16 dicembre, presso la suggestiva cornice della Sala Forteguerri di San Sisto a Viterbo, Raul Iaiza ha tenuto due eventi di rilevante valore artistico e formativo: il laboratorio teatrale “Le drammaturgie del training” e la performance “Via degli Artieri”. Realizzati in collaborazione con il CUT – Centro Teatrale Universitario, DISCO Lazio e Unitus, i due momenti hanno rappresentato un’opportunità unica per esplorare le connessioni profonde tra il lavoro fisico dell’attore e la creazione scenica, offrendo una visione complessa e raffinata dell’arte teatrale contemporanea.

Raul Iaiza labIl laboratorio “Le drammaturgie del training” ha proposto un approccio al teatro che supera la semplice rappresentazione, concentrandosi invece sull’allenamento come pratica creativa e trasformativa. Iaiza, noto per la sua esperienza internazionale e il suo impegno nella ricerca teatrale, ha guidato i partecipanti attraverso un percorso di scoperta del corpo come strumento narrativo. Il training è stato concepito non solo come preparazione fisica, ma anche come una vera e propria drammaturgia in grado di plasmare il senso e l’intensità della performance.

La serata si è conclusa con la presentazione della performance “Via degli Artieri”, un’opera che unisce suggestioni personali e collettive in un racconto intenso e coinvolgente. Iaiza ha saputo creare una dimensione scenica intima, attraverso una scorsa di esercizi e pratiche dove ogni gesto e ogni movimento hanno acquistato significato e profondità . Raul ha ricreato la suggestione di un tempo nel quale gli artigiani erano installati nella strada del borgo, la Via degli Artieri: spadari, giobbonari, falegnami, muratori, fabbri, a seconda delle epoche, dei luoghi. All’epoca, non artisti, bensì artieri, cioè coloro che sanno “fare ad arte” qualcosa. Oggi, anche artisti, colui, colei che agendo in presenza, all’interno dell’intreccio dei linguaggi della scena sa agire, ovvero pensare per azioni. Dialoga quindi con diverse qualità di energia e si serve di molti materiali o fonti da altre arti. È un facitore di ponti, Essere artiere, come essere artista, è anche una via.

Raul Iaiza PerfL’iniziativa ha riscosso grande apprezzamento da parte dei partecipanti e del pubblico, testimoniando l’efficacia del lavoro di Raul Iaiza nel coniugare tradizione e innovazione. La Residenza Multidisciplinare della Bassa Sabina si conferma ancora una volta un laboratorio di creatività e partecipazione, capace di generare valore non solo per il mondo dell’arte, ma per l’intera comunità, un esempio significativo di come l’arte possa attivare processi di conoscenza e valorizzazione territoriale.

 

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Pubblicato il 24 Dicembre 2024, da Condizioni Avverse