Studi per un perpetuo sbocciare è una ricerca sul convogliarsi della carica energetica del preludio di un’opera lirica. Un interesse per questo veicolo e per il suo potenziale: il momento prima della parola, allo stato germinale, di fioritura. In questo spazio temporale sospeso e dilatato, il corpo della danzatrice diventa il canale di una figura femminile catapultata attraverso il tempo. Un’entità che percorre e trapassa corpi ed emozioni di molteplici donne, storiche e non, nei secoli, incarnando in sé una mancanza al contempo secolare e presente.
Un assolo che pone anche la domanda: come avere una voce, là dove non la si ha? Questo spettacolo si ispira a testi come le prime sei pagine mancanti del Vangelo secondo Maria Maddalena, oppure all’antico poema Il tuono, la mente perfetta, scritto al femminile: un indovinello colmo di paradossi, simbolo di una forza vitale che avanza tra le proprie moltitudini, nonostante le avversità. Ma si ispira anche a mia madre, alle donne che mi hanno preceduta, a quelle che mi circondano, che non conosco e che mi accompagnano.
Concetto, coreografia e danza Maya Oliva
Creato insieme a Atte Elias Kantonen (suono), Saana Volanen (luci) e Meri
Craig (costume)
in residenza presso
Teatro Comunale di Badolato
Teatro del Carro