Inizia oggi nelle sale de La Corte Ospitale la residenza creativa di Alessio Bergamo per CINZANO.
In scena, Domenico Cucinotta, Ludovico Fededegni, Erik Haglund sono tre uomini di mezza età nella Russia del 1973. Riuniti attorno a un tavolo, bevono cinzano e si abbandonano a chiacchiere appassionate e confessioni che passano dall’amicizia, all’amore, al mors tua vita mea, all’indifferenza fino a far saltare tutti i punti di equilibrio con il resto della vita e volare come palloni aerostatici staccati dalle zavorre.
Alla base dello spettacolo c’è un testo di Ljudmila Petruševskaja, una delle più importanti figure della drammaturgia russa e sovietica del XX secolo, tradotto ex novo. Poi, il rapporto con l’alcool tipico del costume russo e la volontà di avvicinarsi a un mondo che l’occidente ha sempre visto e percepito da lontano.
Alessio Bergamo ha l’obiettivo di approcciarsi a questo materiale come si fa con un classico, cioè utilizzandone la distanza, ma al tempo stesso generando negli spettatori una sensazione di vicinanza straniata. In questo modo, il tema dello spettacolo diventa quello dell’inseguimento della felicità personale, della gioia, del godimento.
Per saperne di più > www.corteospitale.org