L’infanzia come spazio di interrogazione del presente e la memoria come luogo di confronto tra identità, passato e futuro. Sono due prospettive diverse, ma accomunate dalla volontà di interrogare il modo in cui costruiamo il nostro rapporto con il mondo, quelle dei due progetti selezionati per il Bando C.Re.A. 2026 – Sezione Trampolino: Il Club di Firmamento Collettivo e Trapassato Futuro di Anita Pomario.
La sezione Trampolino del Bando C.Re.A. prosegue così il proprio percorso di sostegno alla ricerca e allo sviluppo di nuovi progetti teatrali, individuando due proposte che affrontano, attraverso linguaggi e pubblici differenti, questioni legate alla costruzione dell’identità e alla percezione del tempo.
Selezionato da Dracma, Il Club di Firmamento Collettivo nasce dalle domande dell’infanzia e, soprattutto, da quella inesauribile sequenza di “perché” attraverso cui bambine e bambini osservano e mettono alla prova la realtà.
Pensato per un pubblico dai 6 ai 10 anni, il progetto ruota intorno a Ciccio, Lolla e Tata, tre personaggi che fondano un luogo in cui ogni domanda può diventare l’occasione per mettere in discussione regole, convenzioni e stereotipi.
Il teatro diventa così uno spazio di esplorazione e confronto, nel quale racconto, azione, immaginazione e partecipazione diretta del pubblico concorrono alla costruzione di un’esperienza condivisa. Al centro non c’è soltanto la possibilità di trovare delle risposte, ma quella di sviluppare uno sguardo capace di interrogare ciò che viene dato per acquisito e di immaginare alternative.
La residenza prevista nell’ambito di C.Re.A. sarà dedicata allo sviluppo della struttura drammaturgica e scenica del progetto, attraverso un lavoro di improvvisazione, ricerca e organizzazione dei materiali già elaborati.
Un rapporto altrettanto problematico con ciò che siamo, ma osservato attraverso la memoria e il tempo, è al centro di Trapassato Futuro di Anita Pomario, selezionato da Teatro del Carro.
La protagonista, Odine, ha 42 anni, ma in scena appare come una bambina di 9. È a partire da questa frattura tra età anagrafica, memoria e percezione di sé che prende forma un progetto teatrale rivolto al pubblico adulto, costruito come un’indagine sul rapporto tra passato e futuro, identità e reincarnazione.
Il progetto intreccia nuova drammaturgia, arti visive, ricerca sonora e manipolazione delle forme invisibili, muovendosi intorno a una domanda tanto personale quanto universale: chi siamo, chi eravamo e cosa accade nel tempo che separa queste due dimensioni?
La residenza sarà dedicata all’approfondimento della ricerca e della scrittura, insieme alla composizione visiva e sonora di una drammaturgia fondata sull’immagine e sulla percezione.
Il Club e Trapassato Futuro partono da territori molto diversi: da una parte lo sguardo dell’infanzia, dall’altra la memoria di un’adulta che si confronta con una diversa percezione di sé. Entrambi, però, utilizzano il teatro come strumento per mettere in discussione categorie apparentemente consolidate.
La domanda infantile diventa nel primo progetto un dispositivo per osservare criticamente il presente; la frattura temporale e identitaria è invece il punto di partenza del secondo. In entrambi i casi, la ricerca scenica procede attraverso l’esplorazione di linguaggi diversi e attraverso una fase di sviluppo destinata a trasformare materiali e intuizioni in una struttura teatrale compiuta.
Con questa selezione, C.Re.A. 2026 – Sezione Trampolino sostiene dunque due percorsi in una fase ancora aperta e sperimentale, accompagnandone lo sviluppo drammaturgico, visivo e scenico.
C.Re.A. si riserva inoltre la possibilità di selezionare ulteriori progetti anche successivamente alla presente selezione.