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Bando C.Re.A. Calabria 2026 – Sezione Danza: selezionati due nuovi progetti
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Sono Il cuore è l’uccelliera di Irene Lombardi e Morgana di Corpo Mediterraneo i due progetti selezionati per la Sezione Danza del Bando C.Re.A. 2026, con una selezione curata da Virgilio Sieni.

Due percorsi di ricerca coreografica che guardano al corpo e al paesaggio da prospettive differenti sono al centro della Sezione Danza del Bando C.Re.A. 2026. I progetti selezionati sono Il cuore è l’uccelliera di Irene Lombardi e Morgana di Corpo Mediterraneo, individuati attraverso la selezione curata da Virgilio Sieni, direttore artistico del Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango di Firenze.

Il cuore è l’uccelliera – Irene Lombardi

Nato da una ricerca sviluppata presso la Tenuta dello Scompiglio di Lucca, Il cuore è l’uccelliera osserva il paesaggio come un sistema di relazioni e interdipendenze.

Radici, tubature, micelio, reti elettriche e infrastrutture diventano elementi attraverso cui interrogare le forme di convivenza tra umano, vegetale, animale e materia inanimata. La ricerca si traduce in un assolo coreografico nel quale tubi industriali di recupero, luci e materiali scenici vengono progressivamente trasformati, fino a comporre una mappa tridimensionale delle reti idriche della Tenuta.

Il progetto utilizza dunque la scena come spazio di osservazione delle connessioni che attraversano un territorio, rendendo visibili quelle infrastrutture e quei sistemi spesso impercettibili che ne permettono la vita.

Morgana – Corpo Mediterraneo

Con le coreografie di Paolo Mangiola, Morgana parte dal linguaggio del balletto classico per metterne in discussione la struttura gerarchica e sperimentare un modello fondato su ascolto, autonomia e intelligenza distribuita.

Il titolo richiama il fenomeno ottico della Fata Morgana, caratterizzato dalla rifrazione della luce e dalla deformazione dell’orizzonte. Da questo fenomeno prende avvio una ricerca che mette in relazione pratiche corporee, sistemi ecologici complessi e paesaggio calabrese, interrogando al tempo stesso la centralità del ruolo femminile e le forme del matriarcato mediterraneo attraverso una prospettiva antropologica.

La residenza offrirà a entrambi i progetti un momento di approfondimento della ricerca e di sviluppo dei materiali coreografici, con l’obiettivo di trasformare le intuizioni iniziali in una più definita struttura performativa.

La Sezione Danza del Bando C.Re.A. 2026 prosegue così il percorso di sostegno alla ricerca contemporanea, mettendo in relazione pratiche coreografiche, territori e nuove modalità di osservazione del corpo e dell’ambiente.

Pubblicato il 11 Settembre 2026, da CReA Calabria