Fino al 15 ottobre al Dracma Teatro di Filadelfia la residenza del coreografo e danzatore Paolo Mangiola. Il 9 ottobre un workshop gratuito rivolto agli studenti delle scuole di danza del territorio
È in corso negli spazi dell’Auditorium Comunale di Filadelfia (VV), all’interno del Polo Dracma Teatro, la residenza di Morgana, progetto di Paolo Mangiola che attraversa la tecnica del balletto classico per interrogare la sua tradizione e ricercarne nuove possibilità di relazione tra i corpi.
Il percorso nasce dal desiderio di decostruire alcuni dei principi che hanno storicamente definito la pratica ballettistica – centralità, controllo, gerarchia – per trasformare la tecnica in uno strumento di ascolto, trasmissione e autonomia dei performer. Il lavoro coreografico si sviluppa così a partire dalla relazione tra i corpi, dalla prossimità e dalla possibilità che il movimento venga trasmesso, modificato e trasformato nel passaggio da un danzatore all’altro.
Al centro della ricerca si trova la Fata Morgana, il particolare fenomeno ottico che caratterizza anche il paesaggio calabrese e che produce una deformazione della percezione, alterando orizzonti, distanze e prospettive. Nel progetto di Mangiola diventa una vera e propria figura coreografica: un principio di perturbazione attraverso cui mettere in discussione forme consolidate e immaginare una danza mobile, instabile, capace di trasformarsi nel corso del processo.
La ricerca intreccia inoltre il tema del matriarcato mediterraneo con i concetti di presenza e restanza, sviluppati dall’antropologo Vito Teti, mettendo in relazione la dimensione del corpo con quella del territorio e delle comunità. La permanenza e l’abitare diventano così elementi da interrogare attraverso il movimento, in un processo che mette in discussione tanto la trasmissione della tecnica quanto le modalità attraverso cui i corpi entrano in relazione.
Durante la residenza, gesto, prossimità e composizione collettiva sono gli strumenti attraverso cui Paolo Mangiola e le danzatrici e i danzatori coinvolti nel progetto stanno costruendo il lavoro, verificando possibilità di movimento e forme di composizione condivisa.
Il percorso è accompagnato dal tutoraggio di Maria Luisa Buzzi, fondatrice e direttrice responsabile del magazine Danza&Danza, che affianca il progetto nella fase di ricerca e sviluppo.
La residenza si apre inoltre al territorio attraverso un’attività dedicata alla formazione. Venerdì 9 ottobre 2026, Paolo Mangiola, insieme alle danzatrici e ai danzatori del progetto, condurrà un workshop gratuito rivolto agli studenti delle scuole di danza del territorio.
L’incontro permetterà ai giovani partecipanti di entrare direttamente nel processo creativo di Morgana, attraversandone alcuni dei temi e delle pratiche attraverso un’esperienza concreta di ricerca coreografica. Il laboratorio non si configura soltanto come momento formativo, ma come occasione di confronto tra il lavoro sviluppato durante la residenza e le giovani comunità della danza presenti sul territorio.
L’iniziativa rientra nelle attività di sensibilizzazione e coinvolgimento delle comunità locali sviluppate da C.Re.A. – Centro di Residenza della Calabria nel corso dei percorsi di residenza, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro tra artisti, danzatori, studenti e territorio.
La residenza di Morgana prosegue fino al 15 ottobre 2026 presso il Polo Dracma Teatro, negli spazi dell’Auditorium Comunale di Filadelfia (VV), con un momento di apertura pubblica previsto per il 14 ottobre.