Dal 1 al 12 novembre 2026, il Collettivo Cromo sarà in residenza presso l’Auditorium Comunale di Polistena (RC) con Immanifesto, progetto selezionato nell’ambito del bando CURA.
Cosa significa costruire qualcosa che duri? Quanto siamo disposti a sacrificare per realizzare un ideale condiviso? E, soprattutto, siamo ancora capaci di cominciare senza avere tutte le risposte?
Immanifesto nasce da queste domande e da una ricerca sul passaggio generazionale, sulla responsabilità collettiva e sulla difficoltà di dare forma ai propri desideri in un presente dominato dall’immediatezza e dall’ossessione della produttività.
Al centro del progetto, la storia di una cooperativa agricola nata nel 1977 alle porte di Roma e quella di Sekem, una comunità agricola nel deserto egiziano: due esperienze che interrogano il valore del fare insieme e della cura di ciò che si costruisce.
In scena, cinque giovani ricevono in eredità un campo da coltivare, ma continuano a rimandare il momento della semina. Tra esitazioni, fughe nel consumo e tentativi di ripartire, il gesto semplice del piantare un seme diventa metafora di una generazione che fatica a scegliere e ad assumersi una responsabilità.
Con Immanifesto, il Collettivo Cromo sceglie la prospettiva dell’ingenuità come gesto radicale: riconoscere di non sapere, di non essere pronti, di non avere gli strumenti, ma essere comunque disposti a cominciare.
La residenza a Polistena sarà un momento fondamentale per proseguire la ricerca drammaturgica, sviluppare i quadri scenici e sperimentare un linguaggio performativo che intreccia corpo, terra, oggetti e immaginari contemporanei.
Il 7 novembre alle ore 19:30 è prevista l’apertura della residenza presso l’Auditorium Comunale di Polistena (RC): un’occasione per condividere il percorso di ricerca e il lavoro in divenire.