Giangurgolo. L’ultimo sopravvissuto, rappresenta una fusione creativa tra la commedia dell’arte e i miti classici della Magna Grecia. Il testo segue le peripezie di Giangurgolo, che incarna la figura mitologica di Deucalione, unico sopravvissuto a un catastrofico diluvio universale insieme alla moglie Pirra. Attraverso un linguaggio che mescola dialetto, francese e latino, il protagonista interagisce con divinità come Apollo e muse come Talia e Melpomene in un mondo desolato. La trama culmina nel rito magico del lancio delle pietre che permette di ripopolare la terra con una nuova e variegata umanità. L’atto finale celebra il ritorno alla vita con un banchetto sfarzoso, ispirato alle descrizioni gastronomiche del Satyricon di Petronio.


