
Dal 16 febbraio al 2 marzo presso Nuovo Teatro Comunale, Ruvo di Puglia
Gnancanabusìa è un’esperienza teatrale che affonda le sue radici nella materia e nella ritualità, esplorando la memoria arcaica attraverso un linguaggio multidisciplinare. Il cuore pulsante della ricerca è un elemento dalla valenza simbolica profonda: un lenzuolo ricoperto di scritte, un archivio tessile che si fa corpo narrante. Attorno a un tavolo di legno segnato dal tempo, l’azione teatrale si trasforma in un rito di svelamento in cui un coro di voci femminili intreccia trame di tessuti e trame di vita, riportando alla luce storie di terre sopraffatte, miseria contadina e diseguaglianza.
Il progetto si interroga su come tradurre la potenza visiva di una memoria privata — scritta nel silenzio delle notti — in un’azione corale capace di parlare alla collettività. Non è solo una rievocazione storica, ma una riflessione sulla forza d’animo e sul valore del “prendersi cura” dei ricordi e delle relazioni. Attraverso l’uso degli oggetti e la ricerca sonora, la narrazione si spoglia del superfluo per toccare i temi universali della guerra, della resilienza e dell’amore, trasformando la polvere del passato in un linguaggio scenico vivo, vibrante e necessario.