
In residenza presso Spazio Apocrifi (Manfredonia) e Auditorium Peppino Principe (Monte Sant’Angelo) dal 30 marzo al 1 aprile 2026 e dal 7 al 16 aprile 2026.
Descrizione del progetto artistico
Da tempo l’itinerario della ricerca della compagine artistica si concretizza in una serie di ritratti femminili. “Qui spiegano nel progetto – come nel caso di Else, s’indaga una figura letteraria che, a differenza di Else però, si manifesta con analoga potenza attraverso la descrizione di un uomo – il marito – per prendere parola solo in coda, paradossalmente quando non ne avrebbe più la facoltà. Il frutto della mia donna è il secondo “pannello” di un dittico composto dalla scrittrice premio Nobel Han Kang, ben dieci anni prima che lo stesso tema divenisse guida della sua opera più nota: La Vegetariana.
Lo abbiamo scelto per l’intensità del suo contenuto e la straordinaria qualità espositiva che lo sviluppa. Ci sembra di poter anticipare che di questo testo non ne faremo una messa in scena, quanto piuttosto una messa in voce, provando a “incorporare” l’oralità che il racconto sembra chiedere, tanto le parole scritte risultano vocate all’esser dette. Nel tentativo incongruo di sfuggire alla violenza insita nel vivere, la nostra protagonista coltiva la sua metamorfosi trasformando in poesia vegetale il dolore e l’amore. Alla ricerca di sonorità congrue che possano evocarne lo struggente presenza, ci proponiamo di restituire allo spettatore il senso d’intimità che caratterizza la scrittura di Han Kang. Nell’arco delle dieci giornate offerte, l’ipotesi è quella di associare al lavoro interno, alcune aperture destinate ad approfondimenti specifici e a un primo confronto con il pubblico.
Con Nunzia Antonino, Carlo Bruni, GianVincenzo Cresta, Maria Luciana Elizondo
La compagnia artistica
Linea d’Onda nasce nel 2010 come associazione di bonifica culturale, associando alla produzione teatrale, la promozione di eventi culturali e un lavoro di radicamento territoriale destinato alla valorizzazione di spazi, al rilancio di attività in contesti carenti, all affiancamento di istituzioni bisognose di quel ponte fra palcoscenico e platea indispensabile alla formazione di uno spettatore partecipante. Attualmente Linea d’Onda partecipa stabilmente al progetto teatrale sistemaGaribaldi, custodisce il festival dedicato ai cambiamenti climatici 42gradi, promuove Il Tempo dei Piccoli, collabora con il complesso musicale L’Amoroso e con il festival di musica antica Anima Mea.
Anime carismatiche dell’associazione sono: Nunzia Antonino attrice, ha studiato danza e teatro in Italia e nelle scuole d’arte di Varsavia e Parigi: con Daniela Bönsch, Pierre Biland, Jean Claude Penchenat, Giancarlo Sammartano, Guido De Monticelli, Giorgio Albertazzi, Julie Stanzak. Dall’86 ha lavorato con Pagliai Gassman, Mario Scaccia, Adriana Innocenti, Mariangela D’Abbraccio, Ferruccio Soleri, Adriana Asti, Giancarlo Sepe, Franco Però, Teresa Ludovico e Micha Van Hoecke. Fra gli spettacoli: le Troiane, Agamennone, Nella Città l’Inferno, Ballando Ballando, Bella e Bestia, Lezioni di Piano, I Reduci, Passioni. È stata Medea nel lavoro di Giuliana Musso, madre di don Milani nello spettacolo diretto da Cosimo Severo e oggi il suo repertorio annovera Lenor, dedicato a Eleonora de Fonseca Pimentel, una riscrittura da La signorina Else di Schnitzler, un’opera sulla stilista romana Elsa Schiaparelli, entrambi con la regia di Carlo Bruni e L’abito Nuovo di Luigi Pirandello e Eduardo, diretto da Michelangelo Campanale. Impegnata per la stagione in corso con Insight Lucrezia di Antonella Cilento, ha recentemente debuttato in Kampai!, spettacolo che la vede, oltre che interprete, coautrice. Fra i molti reading, si distingue il dialogo con l’astrofisico Giovanni Covone, intitolato Altre terre, quello con il fisarmonicista Vince Abbracciante, dedicato a Maria Teresa Di Lascia. Attualmente lavora con il compositore Gianvincenzo Cresta ad una celebrazione di Calvino e Pasolini.
Carlo Bruni (classe 1959), lavora in teatro dal ’77, prima come attore (Teatro Studio 3, Magopovero, Valdoca) e dall’85 anche come autore e regista. Premio Scenario e Stregatto, ha diretto il Teatro del Mercato di Perugia, il Kismet e il Piccinni di Bari, il Teatro Rossini di Gioia del Colle, il Carnevale di Putignano, il Garibaldi di Bisceglie. Consulente per la cultura e la comunicazione della Città di Bari, ha ideato format teatrali come Maggio all’Infanzia, Maestri e Margherite, il festival di danza Prospettiva Newsky, Il tempo dei Piccoli, 42 gradi, festival sulla sostenibilità che dirige con il geologo Mario Tozzi. Ha collaborato come formatore con le Università di Perugia, Bologna, Bari e lavorato per il cinema e la televisione (II Miracolo – E. Winspeare, Venezia 60). Fra i suoi spettacoli: Lezioni di Piano (Napoli/Mercadante), I Reduci (MittelFest), Dashiuri e hidur per il Teatro Nazionale di Tirana e Lenór dedicato a Eleonora de Fonseca Pimentel. Con Winspeare ha scritto e interpretato L’anima attesa, medio metraggio su don Tonino Bello a cui ha dedicato Croce e fisarmonica, vincitore del Teatri del Sacro. Ha diretto il festival circense Trani sul filo e attualmente partecipa alla direzione del Circo El Grito e collabora con l’Amoroso, per la cura del festival Anima Mea. Sua la regia di Insight Lucrezia, parte di un repertorio che include attualmente un lavoro sulla stilistai criminali in nome della democrazia. È un gesto di memoria performativa e riattivazione critica, per sottrarre le narrazioni storiche alla mitologia e restituirle al conflitto civile, al dubbio, alla responsabilità. Elsa Schiaparelli, Else dalla novella di Schnitzler e l’ultimo arrivato Kampai! O dell’umana finitezza.