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Ivan e i cani – Federica Rosellini
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In residenza presso Teatro comunale di Novoli e di Leverano dal 19 al 29 maggio 2026.


Ivan racconta una storia che gli è successa quando aveva quattro anni. La racconta come fosse ora. Come una fiaba dei fratelli Grimm. O come Il libro della giungla. È una storia vera, invece, accaduta a un bambino nella Russia degli anni Novanta, la Russia poverissima di Boris Eltsin. La gente era così povera, racconta Ivan, che i padri e le madri cominciarono a sbarazzarsi di quello che nelle case mangiava, beveva e aveva bisogno di cure. I primi a essere abbandonati furono i cani. La madre di Ivan ha un uomo che la picchia quando si riempie di vodka fino agli occhi. Ivan è un incomodo, quest’uomo vorrebbe che se ne andasse e un giorno Ivan lo fa. Indossa un cappotto pesante, i guanti di lana, si mette in tasca due pacchetti di patatine ed esce per le strade di Mosca. Trovare un posto dove dormire è difficile. Fa freddo, la gente che gira sembra ti voglia sbranare. Nessuno fa più l’elemosina, non c’è più spazio per la pietà. Comincia un’odissea che si concluderebbe presto con la morte, se Ivan non incontrasse delle creature buone, anime affini che lo accolgono tra loro e gli regalano la sopravvivenza ogni giorno. Una muta di cani randagi. Ma è solo l’inizio della storia.

Un testo di: Hattie Naylor
Traduzione di: Monica Capuani
Voce registrata in russo: Laura Pasut Rosellini
Light design: Simona Gallo
Scenografia: Paola Villani
Costum: Simona D’Amico
Aiuto regia: Elvira Berarducci
Performer, sound design e regia: Federica Rosellini

Hattie Naylor
Drammaturga inglese, co-fondatrice della compagnia Gallivant. Ivan e i cani, candidato all’Olivier Award nella categoria Outstanding Achievement, è stato rappresentato in Inghilterra, Olanda, Belgio, Stati Uniti, Georgia, Grecia e Brasile.
Federica Rosellini, musicista e performer, sola sul palco con la sua strumentazione elettronica, dice e compone, contemporaneamente, mescida la voce della propria madre registrata in russo con melodie, nenie e pulsazioni ritmiche, traccia con le dita la partitura sonora nella quale si perde con le parole e con il corpo.
Fa di Ivan e i cani un “a solo” dolce e disperato; uno spettacolo sporco, solitario, tenerissimo; un canto d’anima intimo, personale, ma capace di raccontare, inaspettatamente, l’infanzia di tutti noi.

Federica Rosellini
Classe 1989, dopo gli studi di canto e violino, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Performer, regista e drammaturga, si specializza come danzatrice e illustratrice. Nell’autunno 2023 un suo ritratto è stato esposto al MaXXi di Roma all’interno della mostra Straordinarie. Protagoniste del presente insieme a quello di un centinaio di altre artiste e intellettuali che si sono particolarmente distinte per la loro forte identità. A teatro, come performer, scivolando fra ruoli maschili e femminili, ha lavorato con registi come Luca Ronconi, Antonio Latella, Andrea de Rosa, Lacasadargilla, Gerard Watkins, Serena Sinigaglia. Ha vinto il premio Hystrio alla vocazione, il premio Hystrio Mariangela Melato e il premio Virginia Reiter come miglior attrice under 35. Ha ottenuto per due volte il premio UBU come miglior performer under 35. Al cinema, è stata protagonista di Dove cadono le ombre, regia di Valentina Pedicini, per il quale ottiene il premio Nuova Imaie attrice rivelazione al Festival di Venezia 2017. Nel 2024 è stata protagonista dei film di due grandi autori: Confidenza di Daniele Luchetti per il quale è stata candidata ai Nastri d’Argento e ai Globi d’Oro e Campo di battaglia di Gianni Amelio presentato in concorso al 81. Festival di Venezia. È artista associata in qualità di regista e drammaturga del Piccolo Teatro di Milano, per il quale scrive, dirige ed è performer in Carne blu (Premio Ubu 2022 alla migliore scenografia), tratto dal suo primo libro pubblicato nel 2021. Ha collaborato con Biennale Teatro dirigendo nel 2023 lo spettacoloVeronica di G.Garaffoni. Nella stagione 2023/2024 è stata regista per Ert per Orgia di P.Pasolini e Não Não in co-creazione con la danzatrice Francesca Zaccaria. A marzo 2024 è chiamata dall’accademia Silvio d’Amico come regista e docente e a maggio 2024 ha debuttato a La Pelanda di Roma con Freaks da Tod Browning, poi presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto 2024. Nel settembre 2024 ha debuttato al TF Teatro Fontana con HildeKurt, di cui è regista, musicista elettronica e performer, un progetto ispirato alla vita e dalle opere di Hildegard von Bingen e Kurt Cobain.

Pubblicato il 10 Giugno 2026, da TRAC