All’Auditorium Comunale di Filadelfia (VV) una restituzione aperta al pubblico del progetto coreografico sviluppato in residenza presso il Polo di Dracma Teatro, nell’ambito delle attività di C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria.
Mercoledì 14 ottobre 2026, all’Auditorium Comunale di Filadelfia (VV), Paolo Mangiola presenta Morgana, progetto coreografico che esplora le possibilità del balletto classico oltre i suoi codici tradizionali, mettendone in discussione centralità, controllo e gerarchie per immaginare nuove forme di relazione tra i corpi.
La ricerca parte dalla tecnica della danza classica per indagarne le potenzialità come dispositivo di ascolto e condivisione. Gesto, prossimità e composizione collettiva diventano strumenti per costruire una pratica coreografica in cui il movimento si trasmette e si trasforma da un corpo all’altro, lasciando spazio all’autonomia dei performer.
Al centro del progetto si trova la Fata Morgana, fenomeno ottico caratteristico del paesaggio calabrese, in cui orizzonti e distanze si deformano, generando immagini che sovvertono la percezione dello spazio. Questa suggestione diventa un principio compositivo attraverso cui interrogare l’instabilità e la trasformazione, in una ricerca che intreccia il matriarcato mediterraneo con i concetti di presenza e restanza, in dialogo con gli studi dell’antropologo Vito Teti.
Morgana è in residenza fino al 15 ottobre 2026 presso il Polo di Dracma Teatro, negli spazi dell’Auditorium Comunale di Filadelfia. Il percorso di ricerca è stato accompagnato dal tutoraggio di Maria Luisa Buzzi, fondatrice e direttrice responsabile della rivista Danza&Danza Magazine.
La restituzione pubblica del 14 ottobre rappresenta un’occasione per condividere con il pubblico gli esiti del lavoro sviluppato durante la residenza, all’interno delle attività di C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria.