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PETRA CHINA – Alessio Sallustio e Sara Verteramo
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In residenza presso Teatro TaTA’ dal 26 gennaio al 6 febbraio 2026

Presentazione del progetto
Lo spettacolo “Petra china” nasce dalla volontà di avvicinare gli spettatori di ogni età ad un linguaggio teatrale che è parte integrante della cultura del nostro Paese. Il linguaggio utilizzato è la Commedia dell’Arte e in scena ci sono personaggi in maschere della tradizione italiana. Questo codice, oggi trasposto in parte nella prosa e nel teatro contemporaneo, sembra dimenticato dal panorama teatrale, nonostante costituisca le basi della comicità all’antica.
Il progetto è ideato da un duo artistico: Alessio Sallustio, diplomato presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe a Udine, interpreta il ruolo di Pulcinella e Sara Verteramo, diplomata presso l’Accademia “Carlo Goldoni” del Teatro Stabile del Veneto, interpreta il ruolo di ‘Ndujetta (più nota come “Colombina”). Ci siamo incontrati durante il corso di Alta Formazione Casa degli Artisti del Teatro Due di Parma e successivamente abbiamo continuato la nostra conoscenza approfondendo la Commedia dell’Arte con un corso tenuto da Stivalaccio Teatro. Amanti del teatro popolare, abbiamo collaborato in passato a diversi progetti di teatro di strada e abbiamo avvertito l’esigenza di creare una storia che parte proprio dal popolo, unendo la tradizione delle nostre terre di origine, la musica, il canto popolare e l’idea di un teatro artigianale.

L’idea del progetto parte da un antico canovaccio del Cinquecento di cui oggi è pervenuta una leggenda folkloristica che vede Pulcinella il “proprietario della luna”. Il nostro studio si è basato sull’analisi filologica di questa storia, con l’obiettivo di riconnetterci alle modalità di un tempo rendendole attuali, per far sì che questi codici possano riprendere vita all’interno del contemporaneo.
Lo spettacolo è in italiano con la presenza del dialetto napoletano e calabrese: in una società in cui si è sempre più portati a parlare in dizione, senza inflessioni e con neutralità, crediamo sia molto importante mantenere vivi i dialetti, in quanto rappresentano le nostre radici e la nostra storia.

Sinossi
Tra i boschi dell’antica lapigia, territorio attualmente conosciuto come “Salento”, si svolge la vicenda di due personaggi: Pulcinella, giovane napoletano, e ‘Ndujetta, una fanciulla calabrese.
Pulcinella, dopo aver perso un carico importante di rane pescatrici, perde il suo lavoro al porto di Venezia e decide di fare ritorno alla sua bella “Mamma Napoli”. Inizia così il suo viaggio solitario tra i boschi e, guidato come sempre dalla Luna, figura che lui ritiene amica e consigliera, si perde e arriva nella lapigia. Proprio qui vive ‘Ndujetta che, stanca di essere sfruttata dalla famiglia per cui lavora da anni, decide di scappare commettendo un furto, ma proprio quando decide di rimediare all’errore commesso, una guardia la cattura, rinchiudendola in prigione. Con l’aiuto della sua amica Luna, ‘Ndujetta riesce a fuggire e con un foulard si traveste da vecchia signora per non farsi riconoscere da nessuno. Ed è così che la Luna, consigliera di queste due anime solitarie, guida Pulcinella e “Ndujetta nel labirintico bosco della lapigia, fino a farli incontrare davanti a un forno alle prime luci del mattino.
Questo incontro scatenerà numerosi litigi e incomprensioni ma anche un grande movimento nei loro cuori che porterà Pulcinella a regalare alla sua ‘Ndujetta una “petra” lunare, simbolo di amore che li renderà proprietari indiscussi della Luna.

Scheda artistica
Drammaturgia testuale e sonora: Alessio Sallustio e Sara Verteramo
Di e con: Alessio Sallustio e Sara Verteramo

Alessio Sallustio
Nasce a Lecce nel 1997. Dal 2014 si avvicina alla recitazione, e dal 2020 al 2023 studia e si diploma presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe a Udine, entrando in contatto con insegnanti come Sgrosso-Bucci, Arturo Cirillo, Alessandro Serra, Claudio de Maglio, Carlo Boso, Alex Cendron, Matteo Spiazzi, Vico Quarto Mazzini e Marta Bevilacqua. Studia inoltre con Antonio Brugnano, Roberto Abbiati, Antonio Catalano, Stivalaccio Teatro. Segue il Corso di Alta Formazione Casa degli Artisti del Teatro Due di Parma. Nel 2024 lavora in varie produzioni con Consuelo Barilari, Simonetta Guarino, Carola Proietti, Andrea Nicolini, Dario Vergassola, Enzo Paci e Matteo Micheli. Sempre nel 2024 è tra gli autori e interpreti dello spettacolo originale Petrusinu di Collettivo Caligo, prodotto da Officine Papage e Teatro della Caduta, che debutta all’interno del Festival delle Colline Geotermiche. È specializzato nel lavoro su Commedia dell’Arte e mimo.

Sara Verteramo
Nata a Genova nel 2000, è un’attrice diplomata presso il Teatro Stabile del Veneto nel 2022. Partecipa ad allestimenti teatrali lavorando con registi quali Bruno Fornasari, Giorgio Sangati, Giuseppe Emiliani, Michele Casarin, Andrea Chiodi e Irina Brook. Comincia poi a partecipare a produzioni del Teatro Stabile del Veneto con lo spettacolo “Un curioso accidente” diretto da Rimas Tuminas (2023) e “Lisistrata” diretto da Giorgio Sangati (2024). Approfondisce i suoi studi di recitazione, danza, canto e scrittura seguendo un corso di alta formazione di Musical Theater presso la BSMT di Bologna, e workshop di drammaturgia con Chiara Lagani (Fanny & Alexander), teatro-danza con Balletto Civile e Poetic Punkers e Commedia dell’Arte con Stivalaccio Teatro e segue il Corso di Alta Formazione Casa Degli Artisti del Teatro Due di Parma. Ha preso parte al suo primo film “SPYNE” di Anna Antonelli girato in Liguria nel 2024, per cui ha interpretato un piccolo ruolo. Ha prestato la sua voce in letture per un progetto scolastico e per il Podcast di “effemagazine” intitolato “F COME FUTURA” attualmente su Spotify.

Pubblicato il 10 Febbraio 2026, da TRAC