Residenza artistica - Artisti nei Territori
Arti e Spettacolo – CONTAMINAZIONI

Descrizione

Arti e Spettacolo Impresa Sociale Srl, nasce nel 1994 a L’Aquila come Associazione Culturale. Si occupa di produzione, programmazione, formazione e residenze artistiche nel campo dello spettacolo dal vivo, con particolare riguardo al Teatro. Dal 2018 è una delle 3 residenze Artisti nei Territori della Regione Abruzzo (Art. 43 del FUS) con il progetto di residenza artistica “Contaminazioni“. La sede operativa è lo Spazio Nobelperlapace di San Demetrio ne’ Vestini (piccolo Comune a 13 km. da L’Aquila), inaugurato dopo soli 3 mesi dal terremoto del 2009. Lo Spazio Nobelperlapace è un presidio culturale a servizio di una zona periferica fatta di piccoli Comuni disseminati in un territorio di media montagna. È dotato di una sala teatrale con 100 posti e di una biblioteca delle arti performative con 7.000 volumi. Inoltre Arti e Spettacolo dispone di un archivio multimediale (video e cartaceo) su spettacoli, seminari e conferenze di teatro a partire dagli anni 70, che è in fase di riordino per una sua messa a disposizione della Comunità e degli studiosi. Le sue attività sono da una parte locali (laboratori permanenti, programmazione con la rassegna STRADE giunta alla 16° edizione, attività con gli artisti in residenza) sempre con un’attenzione particolare all’inclusione sociale e all’intergenerazionalità, e dall’altra esterne al territorio con attività di ricerca e sperimentazione nei settori arti-visive, musicale, audiovisivo e multimediale, performativo e spettacolo dal vivo, che si realizzano in ambito di produzioni e residenze artistiche attraverso collaborazioni con artisti ed enti nazionali e internazionali.

Artisti/Compagnie in Residenza nel 2025:

TOMMASO D’ALIA e VALERIO CASTRIZIANI con EMBRIONE

Embrione

Due uomini, o meglio, due entità abitano la scena, perché sono lì? Qual è la loro funzione e qual è il rapporto che li accomuna? Sono osservati, sono soli ma sanno di non essere completamente soli, un occhio vigile è su di loro e sembra non riposare mai. Tra un trillo ed un altro e continue domande sull’esistenza di tutto ciò che è intorno trascorrono la loro giornata insieme, sapendo che possono in qualche modo contare sull’altro ma fino a che punto?
Durante la residenza artistica gli artisti hanno lavorato su:

– Ricerca e drammaturgia: Studio dei testi, elaborazione del copione e creazione della struttura narrativa.
– Sperimentazione scenica: Prove, regia, messa in scena e sviluppo della parte visiva e sonora.
– Anteprime e restituzione finale: Presentazione del lavoro svolto durante la residenza con performance aperta al pubblico.

SARA GAGLIARDUCCI con UN UOMO LEGGERO

Un uomo leggero

Lo spettacolo è ispirato al famoso romanzo teatrale di Aldo Palazzeschi: Il codice di Perelà.
Durante la residenza artistica il focus è stato sullo sviluppo del personaggio e sulla costruzione scenica, partendo dal copione e dall’allestimento che sono stati definiti e delineati durante la precedente residenza dell’artista.
Un uomo leggero infatti è risultato, nell’annualità 2024, il progetto vincitore del Bando Obiettivo Abruzzo a cura di Arti e Spettacolo e Florian Metateatro per la valorizzazione degli artisti abruzzesi.

DIEGO SEBASTIANI con ASCOLTARE LA SCENA

La residenza ha previsto un percorso di collaborazione tra l’artista e le competenze teatrali messe a disposizione dall’ente ospitante, con l’obiettivo di sviluppare una creazione interdisciplinare che mettesse in dialogo linguaggi e pratiche provenienti dal teatro e dalla musica. Il progetto si è concentrato in particolare sulla dimensione dell’ascolto, intesa non solo come fruizione finale dell’opera, ma anche come principio guida del processo creativo.
Durante la residenza sono state esplorate diverse modalità di registrazione e di restituzione sonora, sperimentando come la drammaturgia possa prendere forma attraverso il suono. Il lavoro si è quindi orientato verso la costruzione di una drammaturgia sonora composta da elementi eterogenei: testi teatrali, materiali musicali e paesaggi sonori, intrecciati tra loro per creare una narrazione che si sviluppa principalmente attraverso l’ascolto.

BOTTEGA DEGLI APOCRIFI con IL NIDO

Uno dei giochi più amati dai bambini e le bambine, sin dai primi anni di vita, è quello di costruire un nido, delimitare uno spazio nel quale nascondersi, prendersi cura di pupazzi e bambole, bere il caffè con amici immaginari.
Un nido è un confine, un rifugio, un luogo da cui spiccare il volo, un letto che di notte si trasforma in una macchina produci sogni. E cosa accade quando ad abitarlo sono tre fratelli con le proprie paure e i propri desideri?
ll progetto ha visto una fase di avvio a Manfredonia a luglio e la residenza in novembre ha permesso agli artisti di concludere la definizione del testo e di avviare l’effettivo lavoro nello spazio, misto ancora a ricerca.

VALENTINA BOSIO con TUTTO L’AZZURRO INCANDESCENTE SULLE COSE 

A partire dal racconto breve By the waves, riscrittura orignale in chiave fantasy futuristica del mito di Limbania – giovane cipriota oggi considerata santa, protettrice di emigranti e mulattieri, considerata da alcuni una femminista ante litteram – inizia il viaggio nella galassia virtuale di Zoe, che vuole condividere con chi è presente la storia della sua emancipazione e allontanamento dalla famiglia e dalla società, iniziato con una fuga.
Durante la residenza, il lavoro si è concentrato sull’elaborazione drammaturgica e visiva dello spettacolo affrontando la riscrittura e lo sviluppo del testo scenico per sviluppare una partitura drammaturgica che tenga insieme testo, visione scenica e potenzialità performative, per arrivare alla costruzione del personaggio di Zoe, all’articolazione del suo universo interiore e delle traiettorie spazio-temporali del suo racconto. In questa ricerca multidimensionale, dove attraverso momenti di improvvisazione e sperimentazione performativa, si è cercato un linguaggio scenico che coniugasse narrazione, suono, movimento e immaginazione visiva. Parallelamente, è iniziata l’ideazione della messinscena e della scenografia, immaginando lo spazio performativo come ambiente sospeso, ibrido e sensoriale, in cui il pubblico possa entrare e muoversi.

FEDERICA COTTINI con NESSUN LUOGO

Il progetto indaga la situazione dei campi profughi sulla rotta balcanica, molto meno nota e raccontata in Italia, rispetto a quelle marittime che giungono dal continente africano.
Durante la residenza l’artista ha lavorato al testo dopo aver raccolto nei mesi precedenti video, interviste, foto, accumulati in anni di salvataggi e accoglienza sulla situazione dei campi profughi sulla rotta balcanica e dopo aver fatto tappa nel 2025 in alcuni campi, in accordo con le associazioni e gli enti umanitari che vi operano.
Federica Cottini è la prima drammaturga selezionata per l’ISOLA DEL DRAMMATURGO, una sezione speciale del progetto dedicata ai drammaturghi. L’obiettivo è garantire loro uno spazio e un tempo dedicati alla scrittura, l’opportunità di confrontarsi con altri drammaturghi in residenza e incontrare artisti e abitanti del territorio.

Artisti/Compagnie in Residenza nel 2024:

ARIANNA SORCI – ELIANA ROTELLA – ILARIA FELTER con L’ISTRIONICA  

L’Istrionica è un monologo che riflette sul loop temporale che rende i giovani dell’oggi così simili a dei vecchi mai cresciuti, incastrati nella loro solitudine.

Durante la residenza le artiste hanno lavorato in scrittura di scena su temi e materiali elaborati precedentemente e indagato le questioni del lavoro anche attraverso dei momenti di dialogo con gli abitanti del territorio.

Il progetto è stato selezionato dalla call della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, rivolta alla proposte artistiche di diplomati e diplomandi della Scuola, in collaborazione con Arti e Spettacolo.

MARIA VITTORIA BELLINGERI con LA FURIA DELLE SIRENETTE

Olga e Olivia sono sorelle. Sirene. Non gemelle. Sono anzi molto differenti e lo spettatore se ne rende subito conto. Solo loro non se ne rendono conto. Da sempre assieme nella loro casa, che è rifugio ritmato dal moto delle onde, vivono una fusione totale. Olga e Olivia si percepiscono “un mezzo mezzo”- mezzo pesce e mezzo donna ma anche mezzo bambino e mezzo adulto. Vivono il delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza e sono esseri complessi, confusi sulla propria identità.

Ed ecco che la “furia” entra nelle loro vite. La scoperta di un “altrove” al di fuori del loro rifugio, la sensazione di infinito e di infinite possibilità le invade e, irrefrenabili, partiranno alla scoperta del “mondo” rompendo il loro equilibrio per sempre. Così ha inizio il loro viaggio: un’Odissea marina che le condurrà, attraverso l’incontro con variopinti personaggi oceanici, alla scoperta della propria essenza, all’imparare la separazione, l’addio e a prendere il controllo del proprio destino.

Durante la residenza artistica gli artisti hanno lavorato alla costruzione della scenografia, alla creazione dei costumi, alla costruzione dell’impianto elettrico/luminoso della scena, alla programmazione delle luci, alle prove con gli attori. A conclusione del lavoro di residenza gli artisti hanno mostrato il loro lavoro al pubblico.

ARIANNA D’ANGIO’ – VALENTINA CURATOLI – MARTA POLIDORO – EMILIO VACCA con ERAVAMO LIBERI

Il lavoro riguarda la scrittura fisica e poetica dei corpi nello spazio in relazione ai due luoghi/dimensioni ideali di cui si parla nel testo (casa/stazione, interno/esterno), e si esplora il testo aprendo il lavoro ad una nuova scrittura che terrà conto di ciò che fisicamente accade.

I temi della residenza saranno il conforto dei luoghi della memoria, le strategie di una socialità in solitudine, le strategie per la fuga da sé stessi e la fuga dagli altri. Gli incontri in un luogo terzo e mentale dove ciò che è dentro si sovrappone con ciò che è fuori: incontri immaginari, amici immaginari, parenti immaginari.

GLORIA DORLIGUZZO con BUTCHERS

Butchers nasce dalla scoperta di un’etimologia: Hasapikos, danza popolare greca, che  letteralmente significa danza dei macellai. Questa tradizione ha avuto origine a Costantinopoli all’interno della corporazione dei macellai Avarniti, un gruppo etnico di origine albanese.
Butchers indaga questa etimologia riscoprendo i passi che  creano la sequenza ritmica del  taglio della carne, cercando di arrivare a quel nucleo comune da cui danza/ritmo e macelleria potrebbero nascere e originare una danza.
Il lavoro mira a concentrarsi sui corpi che  portano i segni di una pratica, rendendoli esecutori/interpreti di questa danza.
Durante la residenza gli artisti ospiti condividono la danza insegnandola ai macellai in modo da ritrovare un’origine e un senso a questo rituale.
Parallelamente a questa pratica, si esplora con i macellai la gestualità propria del mestiere.

Butchers è uno dei progetti selezionati dall’edizione 2024 del progetto CURA

 

PESO PIUMA con NORIMBERGA AMORE MIO

Nel cuore di un’azienda che progetta per terzi servizi legati alla conduzione di guerre, rivoluzioni e colpi di Stato, giovanissimi impiegati, perlopiù stagisti e tirocinanti, si trovano alle prese con una società martoriata da conflitti alimentati dalla sete di denaro. Nel macro-universo della Rivoluzione, echeggia spietata una quotidianità di storie d’amore irrisolte, solitudini angoscianti, desideri inconfessabili e ansia generalizzata, tra l’assemblaggio di una sedia elettrica e un cappuccino con poca schiuma da portare al ministro della guerra in sala d’aspetto.         
Nella  prima  fase di residenza la  compagnia,  composta  da attrici, attori, un drammaturgo ed una regista, raccoglierà documenti, suggestioni e interviste attorno al tema scelto.
La documentazione potrà avvenire tramite l’ausilio di mezzi di varia natura: materiale testuale, registrazioni audio, contributi foto e video, interviste, esperienze personali.

Durante il primo momento laboratoriale, il materiale raccolto verrà discusso ed esplorato tramite i linguaggi propri dell’arte scenica. Il drammaturgo vestirà anche i panni del dramaturg e gli interpreti saranno protagonisti nello sviluppo e nell’elaborazione scenica delle tematiche, affrontando da subito il complesso compito  di  ideazione  di  un  testo teatrale-performativo, grazie all’ausilio delle loro competenze attorali. La regia, in queste prime fasi, supervisionerà e accompagnerà il gruppo, nel delicato processo di ricerca e rielaborazione, tramite esercitazioni e momenti di confronto.

 

FIAMMETTA PERUGI – GIUDITTA PASCUCCI con FUMO NEGLI OCCHI

Katie, una giovane donna dall’animo vivace e intraprendente, ha un vizio: il fumo. Le sigarette sono il suo rifugio dallo stress quotidiano, un modo per allontanare le preoccupazioni e le responsabilità che la vita le impone. Un giorno, spinta da una sfida con un collega che le pone una domanda cruciale: “Perché fumi?” , decide di liberarsi dalla schiavitù della nicotina. Ma la strada verso la libertà è irta di ostacoli e tentazioni.  Tra periodi lavorativi stressanti, incontri inaspettati e divertenti peripezie, Katie lotta cercando di spezzare le catene della dipendenza. Attraverso una serie di tentativi falliti e riflessioni profonde, inizia a capire che per smettere di fumare deve imparare ad assumersi le proprie responsabilità e ad affrontare le sue paure.
Durante la residenza le artisti ospiti lavorano su:         
– Ricerca e sperimentazione: Studio di diverse tecniche di teatro d’ombre, con particolare enfasi sull’utilizzo di fonti luminose alternative (ad esempio, candele, proiettori, schermi retroilluminati).
– Esplorazione del potenziale espressivo delle ombre in relazione al corpo umano, agli oggetti e allo spazio scenico.     
– Sperimentazione con la creazione di ombre animate e la loro interazione con l’attrice.
– Creazione e Interazione: sviluppo di esercizi e improvvisazioni per esplorare l’interazione tra l’attrice Giuditta Pascucci e le ombre, con particolare attenzione alle scene di dialogo.
– Ricerca di soluzioni sceniche e registiche per riprodurre efficacemente lo stato d’animo del personaggio, utilizzando le ombre come elemento espressivo.

 

SARA GAGLIARDUCCI con UN UOMO LEGGERO

L’idea è quella di realizzare uno spettacolo ispirato al famoso romanzo teatrale di Aldo Palazzeschi Il codice di Perelà.
Il centro del lavoro gira intorno ad uno studio approfondito del testo mirato a creare una narrazione che racconta la storia partendo dalle donne che in esso compaiono.
Durante la residenza l’artista prevede le seguenti azioni e attività: scrittura drammaturgica per la creazione di un copione, realizzazione habitat sonoro, progettazione e realizzazione scenografia, costumi, truccatura, disegno luci, prove per la messa in scena, realizzazione materiale di promozione e lavoro di produzione e distribuzione, studio degli aspetti performativi legati all’utilizzo della voce e della parola, studio e ricerca di archivio, prove aperte e incontri artistici con la comunità.

Un uomo leggero è il progetto selezionato per la seconda edizione del bando Obiettivo Abruzzo.

 

 

Butchers è uno dei progetti selezionati dall’edizione 2024 del progetto

Artisti/Compagnie in Residenza nel 2023:

COMPAGNIA PESO PIUMA con AMAZON CRIME

Quattro settimane a Natale. Un centro di smistamento della Papua Inc., negozio online con sedi in metà del mondo. Nelle brevi pause fra gli estenuanti turni di lavoro affiorano le storie dei personaggi: tra loro si chiamano con soprannomi, perché i nomi non li ricordano più. Le storie dei personaggi si intrecciano con quelle vere legate al mondo di Amazon. Per questo progetto di residenza la compagnia Peso Piuma prosegue il proprio percorso di ricerca e approfondimento con i seguenti obiettivi:

• approfondimento del lavoro scenico (definizione, approfondimento, sintesi);
• a fronte di un percorso già avviato di analisi e ricerca – con un focus sul lavoro attorale -, composizione di una drammaturgia scenica completa di tutte le sue componenti essenziali (atmosfere, luci, proiezioni, musica, elementi scenografici);
• condivisione dei risultati del percorso con il pubblico, confronto sulle tematiche trattate, feedback sensibile e immediato.

ERIKA SCARCIA – SERENA DI GREGORIO con SORELLACCE progetto vincitore del bando OBIETTIVO ABRUZZO 

Due Sorelle. Un unico male. Un male Universale, sociale, social, che prima o poi tutti hanno provato nella vita, anche per un solo istante: l’invidia. L’invidia, questo peccato capitale che si fa fatica a nominare e ammettere, perché in esso di fondono insicurezze, gelosie, giudizi e pregiudizi. Un sentire difficile da accettare e da mandare via, quando prende il sopravvento nella vita stessa, privandovi dell’opportunità di viverla, poiché impegnati a “vivere” quella degli altri. Durante il primo periodo di residenza Erika e Serena hanno l’opportunità di intervistare persone del luogo, lavorare al testo e alle improvvisazioni sull’argomento e incrementare il lavoro di ricerca con materiale video/audio, immagini, suoni e musiche, mentre nel secondo periodo il lavoro si concentra sull’allestimento scenico e sulla memoria del testo.

DAVIDE RASETTI TRIO con CONCEPIAMO INSIEME

Durante il periodo di residenza il Trio crea un’opera che verrà costruita unendo le capacità artistiche dei tre musicisti e la musica con il teatro. Si tratta di una nuova idea di creazione, poiché fino ad ora le composizioni sono state ideate da Davide Rasetti. La residenza prevede una full immersion nella creazione collettiva e una collaborazione con le competenze teatrali dell’ente ospitante per una creazione interdisciplinare tra teatro e musica.

COMPAGNIA ORTIKA con ITALIA90 progetto selezionato dal bando CURA

Italia90 è un dialogo tragicomico di tre generazioni al femminile. Al capezzale di nonna Italia che compie 90 anni si discute di lavoro, istruzione, cura, riproduzione, speranza e qualità di vita. Madre, Nonna, Nipote. Sullo sfondo i dati Istat che indicano il blocco del futuro delle generazioni nate alla fine del secolo scorso: incastrate dalla Storia, non più giovani, cresciute senza diventare adulte. Alla disperata ricerca di uno spazio, di un ruolo. In questo interno di periferia deflagrano le linee di conflitto di un intero Paese. Durante la residenza la compagnia lavora sulle tematiche dello spettacolo, sulla ricerca per la messa in scena, sulla messa a punto delle scene del testo, sul montaggio di uno studio scenico in coordinamento tra il lavoro attorale, registico, di suono e luci dello spettacolo che debutterà nei mesi successivi.

COMPAGNIA PETRA con SWEET SPOT

Sweet Spot è un progetto artistico nato da uno studio di Michele Mario Pepe (tecnico del suono e sound designer) e Mariagrazia Nacci (performer e coreografa) sul comportamento e la propagazione di un’onda sonora nel suo “sweet spot” e sulle possibilità di indagare la spazialità del suono attraverso il linguaggio della danza contemporanea. Rappresenta il punto, l’area ottimale in cui si crea la combinazione ideale di determinati fattori e/o qualità che permettono il raggiungimento di un obiettivo. Durante la residenza artistica la compagnia prevede le seguenti azioni: • Approfondimento del team sul tema; •  Lavoro in sala sul corpo e il suono; •  Momenti di incontro e confronto con la comunità: condivisione della tematica, interviste, training di movimento, pratica guidata di scrittura “il mio sweet spot” e danza; brevi nozioni di psicoacustica e propagazione del suono.

CIRCOLO BERGMAN con LA MIA FIGURA CAPOVOLTA NELLO SPECCHIO

Circolo Bergman porta avanti da tempo una ricerca sul nostro rapporto con l’immagine, la fotografia e la memoria, che si è concretizzata una prima volta nello spettacolo Bilderatlas. Il progetto La mia figura capovolta nello specchio sviluppa ulteriormente questo tema, confrontandosi con l’opera di Francesca Woodman. La giovanissima fotografa, scomparsa prematuramente, ci ha lasciato una serie di immagini e appunti che mettono profondamente in questione la relazione con la propria immagine nello spazio e nel tempo. A partire da questi materiali, durante la residenza Circolo Bergman si concentra sulla costruzione di un dispositivo scenico che metta in relazione testo, movimento e videoproiezione, interrogando il corpo dei performer all’interno di uno spazio ibrido che mescola e ricompone diversi linguaggi.    

 

 

Contatti

Arti e Spettacolo Impresa Sociale s.r.l. Sede legale: Via Saragat, Casa del Volontariato, 67100 L’AQUILA Sede operativa: Via Jacopo da Sinizzo, 67028 SAN DEMETRIO NE’ VESTINI (AQ) Web: https://www.artiespettacolo.org/ e-mail: info@artiespettacolo.org tel/cell :  +39 348 6003614

Indirizzo
Via Jacopo da Sinizzo, 67028 San Demetrio ne' Vestini (AQ), Italia
Telefono
+39 348 6003614

Dove siamo