Balletto di Roma con il progetto COREOGRAFIE FLUVIALI intende promuovere la ricerca e la sperimentazione artistica in un luogo come quello della Media Valle del Tevere invitando giovanissimi artisti danzatori, performer, che operano nell’ambito coreutico (in tutte le sue forme, generi ed espressioni), dalle performing arts contemporanee, al contesto urban, ma anche passando attraverso forme e tecniche più legate alla tradizione – a mettersi alla prova in proposte di indagine personale multidisciplinare in cui le differenti arti si fondono e dialogano fra loro, o che utilizzano anche le nuove tecnologie e i linguaggi digitali. Lo scopo di questo progetto è proprio quello di sostenere e valorizzare nuove creatività in ambito artistico ancora poco conosciute, favorire anche una possibile proiezione produttiva ma in primis esercitare il dialogo con il territorio, farsi anello di congiunzione tra la storia e il futuro. Obiettivi delle 4 residenze annuali 2026 è creare spazi di libertà, ricerca e contaminazione, concentrando la ricerca coreografica in dei luoghi avvolti dalla natura in cui la pratica e la creatività artistica cercano e trovano le migliori condizioni possibili al loro sviluppo: il Teatro di Nazzano e la nuova sede del Balletto di Roma a Monterotondo. Il tema centrale è quello che nasce dall’immersione in un luogo “altro”, ovvero una riflessione coreografica sulla relazione tra esseri viventi e fenomeni naturali: gli elementi naturali sono componenti del nostro pianeta, come aria, acqua, terra, piante, animali, montagne e fiumi, mentre la relazione tra movimento e natura si manifesta nel costante mutamento del paesaggio dovuto a fenomeni come l’erosione, le inondazioni o l’attività vulcanica, e nell’interazione dell’uomo con essa attraverso attività che ne modificano o ne usufruiscono l’ambiente. Da qui i 4 titoli/temi delle 4 ricerche in residenza: Aerial, Fireplace, Earthquake, Waterfall. Per gli artisti ospitati sono stati previsti tempi di lavoro sufficientemente dilatati ma non troppo (dal 7 al 19 febbraio) per stimolare la concentrazione e abitare un luogo fisico in cui trovare, oltre allo spazio necessario, un supporto logistico concreto e una accoglienza artistica ed emotiva per far fiorire idee e prassi, in un confronto diretto con i 4 tutor dedicati (Valerio Longo, Chiara Ameglio, James Florendo e Tiziano di Muzio): un modo per far dialogare linguaggi diversi, aprire cantieri di sperimentazione attiva e documentare il divenire delle idee scambiando prospettive possibili con una comunità attiva pronta a condividere strumenti, competenze e visioni. Prevista una restituzione finale presso lo Spazio Tevere di Monterotondo il 19 febbraio alle ore 18.
La relazione di Balletto di Roma con il Collettivo Valle del Tevere, un’associazione culturale fondata nel 2019 e oggi impegnata nella promozione e sensibilizzazione della zona in oggetto attraverso un approccio integrato che coniuga arte, cultura e sostenibilità, si intensifica congiungendo persone e obiettivi attraverso le residenze previste, al fine di incrementare la capacità della struttura nel suo complesso di trasformare la memoria storica e i paesaggi naturali in esperienze culturali innovative e condivise, promuovendo anche un modello di turismo di prossimità fondato sull’autenticità e la partecipazione attiva delle comunità locali. Attraverso una progettualità multidisciplinare, infatti, il Collettivo già sviluppa e gestisce iniziative finanziate da fondi pubblici regionali e nazionali, traducendo le risorse in infrastrutture culturali permanenti e processi virtuosi di rigenerazione sociale e territoriale. Tra i progetti realizzati (https://www.collettivovalledeltevere.it/il-collettivo/) spiccano spazi multifunzionali come il Centro di Sosta Tevere Point, situato nella Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa, altri programmi di residenze artistiche, percorsi immersivi e laboratori che restituiscono centralità ai luoghi, alle storie, alle persone che li abitano. L’associazione opera con competenze specializzate in produzione multimediale, arti performative, marketing territoriale e sviluppo di format ecocompatibili, elaborando strategie innovative che intrecciano creatività, sostenibilità ambientale e crescita economica locale, contribuendo a consolidare un forte senso di identità territoriale.
Nell’agosto del 2025 si è svolta per la prima volta nel Borgo di Nazzano (comune italiano di 1.313 abitanti della Città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio), la rassegna artistica e culturale “Tevere in Danza” a cura dell’Associazione Collettivo Valle del Tevere, con la Direzione Artistica di Valerio Longo e il contributo del Ministero della Cultura, il Comune di Nazzano, in collaborazione con Art Forum Wurth di Capena. La rassegna è caratterizzata da decine di spettacoli di danza con artisti nazionali e internazionali, laboratori e workshop per bambini, ragazzi e adulti, incontri con esperti del settore culturale, ambientale e turistico, concerti, eventi collaterali come escursioni e installazioni artistiche, oltre a pacchetti turistici e collaborazioni con operatori locali per incentivare la scoperta del territorio attraverso percorsi enogastronomici, visite guidate e attività all’aria aperta. Questo evento costituisce un precedente importante che ha già generato attenzione sia da parte delle istituzioni che degli abitanti, inducendo a rivalutare ancora il luogo e a sceglierlo per continuare a sviluppare le collaborazioni già avviate, oltre alla relazione col pubblico locale, con progettualità che vedono un’esposizione sia dei processi, delle motivazioni e degli esiti delle residenze artistiche.



