Viale del Mare, 8 – 09036 Località Montevecchio – Guspini (VS)
Di terre e di acque – Luoghi da custodire è il progetto triennale di Residenza Artistica che si svolgerà a Sant’Antioco negli spazi del MuMa: luogo di accoglienza residenziale attrezzato e Museo del Mare e dei Mastri d’Ascia, un piccolo gioiello che racconta la flora e la fauna acquatica della laguna e tramanda la memoria della carpenteria navale.
La terra e il mare, ciò che apparentemente li separa, la sottile striscia mai a sé stessa uguale che i nostri occhi percepiscono e che sembra dividere i due elementi non è un confine ma una connessione, un segno di integrazione e dialogo. La laguna, il Mediterraneo: spazi apparentemente chiusi che pescatori e naviganti hanno da sempre travalicato per andare oltre così come la cultura, anche quella con le radici più solide e forti, è capace di superare confini e dialogare con altre terre, con altre acque, con altre identità. E proprio sul concetto di connessione fra gli elementi che il progetto triennale verrà sviluppato. Elementi antropologici, storici appartenenti alla tradizione e alla contemporaneità allo stesso tempo: il canto, la musica, la trasmissione orale ma anche la danza, le arti visive e l’iconografia che attraversando i secoli vengono rielaborati per restituire memoria e costruire futuro. Tutti i progetti approfondiranno le dimensioni di una contemporanea “artigianalità” creativa capace di mettere in relazione luoghi e culture: Spazi da custodire per non perderli e perdersi a causa dell’incapacità di proiettarsi nel futuro perché privi del sentimento del passato.
E il ruolo di “Custodi”, nel progetto di Residenza viene affidato ogni anno a sei giovani artisti (tutti con una età inferiore ai 35 anni) che, sotto la guida di esperti tutor nelle diverse discipline artistiche, dovranno confrontarsi con una comunità: una comunità di ragazzi più giovani di loro, di adulti e di anziani proponendosi, con la propria produzione artistica, come tramite fra passato e futuro con un ruolo preciso di fronte alle diverse generazioni.
Nel primo anno sono stati tre i progetti che sono stati sviluppati in Residenza.
Ha affrontato il tema delle radici e della trasmissione orale delle tradizioni della cultura materiale e immateriale in relazione al proprio luogo di origine e ai luoghi via via scelti per rendere ricca e degna di vivere la propria esistenza.
Artisti in Residenza: Eva Miskovicova – Timoteo Carbone
Tutor: Francesca Corrias – Andrea Macaluso
Attraverso l’ animazione teatrale e cinematografica ha cercato di raccontare ai bambini e ai ragazzi cos’è il Mediterraneo: Un ‘mare tra le terre’. Un mare interno, come altri nel mondo. Eppure, questo spazio, compreso tra lo stretto di Gibilterra e le coste del Medio Oriente, tra Venezia e Alessandria d’Egitto, ha qualcosa di speciale. Non soltanto perché è il ‘nostro’ mare. Le acque del Mediterraneo sono una barriera tra i tre continenti che vi si affacciano, l’Europa, l’Asia e l’Africa, ma sono soprattutto un luogo di incontro e di passaggio. Quante civiltà, quanta gente, religioni, vite, amori, terrori, passioni e paure si sono incontrati su questo mare. Per secoli. Per millenni. Oggi proviamo a ripercorrerne la storia. È come il volume che lo ispira, il progetto lo farà sulle tracce di semplici oggetti, quotidiani e strani, ordinari o curiosi. Che ci parlano. Forte, tanto. Storie che, come una stella polare, ci fanno da guida nella navigazione attraverso fatti, episodi, avvenimenti. E si intrecciano, si mescolano fino a creare una grande trama che ci racconta cosa è stato questo mare, lungo i secoli.
Artisti in residenza: Thea Ambrosini – Virginia Ambrosini
Tutor: Patrizio Dall’Argine – Mario Piredda- Andrea Macaluso
Il proposito del terzo progetto ha composto nuove partiture musicali attraverso lo studio e la rielaborazione dei suoni, delle forme e dei principi estetici del repertorio folclorico musicale sardo. Cercando di attuare o modifiche plausibili al linguaggio musicale, forzandolo a tracciare vie concrete e percorribili tra il mondo colto e quello popolare, al riparo dalla logica del souvenir e del cosiddetto mercato di folclore. Insieme allo sviluppo dei tra progetti di residenza il programma DI ACQUE E DI TERRE ha proposto alla comunità di Sant’Antioco e agli spettatori che hanno partecipato alle attività della Residenza una serie di spettacoli messi in scena e realizzati dai Tutor: artisti esperti di rilievo nazionale e internazionale che con le loro esibizioni hanno promosso una maggiore adesione e partecipazione del pubblico.
Artisti in Residenza: Carlo Pusceddu – Stefano Colombelli
Tutor: Francesco Morittu
Il programma della residenza 2023 si è svolto dal 18 novembre al 19 dicembre 2023. I tre progetti sono stati sviluppati in contemporanea e presentati al termine delle residenze. Nei quindici giorni, oltre a proseguire nella ricerca e sperimentazione artistica dei sette giovani artisti sono stati proposti alcuni laboratori aperti al pubblico che sono stati condotti da alcuni dei Tutor coinvolti nella Residenza. Durante tutto il periodo della Residenza sono state organizzate azioni e iniziative di promozione e crescita del pubblico. Negli ultimi tre giorni di residenza sono state proposte le restituzioni pubbliche dei lavori condotti in residenza.
Il progetto proposto dalla cantante Ada Flocco e dal chitarrista Saverio Zura si fonda sull’improvvisazione radicale e sperimentazione di effetti elettronici. L’ispirazione può provenire da qualsiasi cosa che susciti un senso di creatività e di esplorazione nell’artista, che mira a creare un’esperienza sonora immersiva e coinvolgente. Il jazz in particolare, per la sua fluidità, per le libere improvvisazioni, per il suo linguaggio globale è in grado di rappresentare valori e concetti nuovi.
Artisti UNDER 35 in residenza: Ada Flocco, Saverio Zura.
Tutor: Bebo Ferra, Francesca Corrias.
Alfonsina e il mare è un progetto di ricerca coreografica e musicale ispirato alla figura di Alfonsina Storni e alla canzone a lei dedicata. Canzone fra le più famose del repertorio musicale argentino e latino-americano Alfonsina era una poetessa di intensa caratura intellettuale. Una protagonista della cultura sudamericana del XX secolo che morì suicida gettandosi da una scogliera nel Mar de la Plata. Ma la presenza del mare è una costante nella produzione poetica di molte poetesse a partire da Saffo fino ad Emily Dickinson per arrivare anche alle poesie di Gabriela Mistral e Antonia Pozzi. Il mare come elemento di fascino e, al tempo, di inquietudine costante. È famoso il verso della Dickinson ‘”Come se il mare separandosi svelasse un altro mare…se il mare stesso al mare fosse riva/ questa è l’eternità. Il continuo movimento e la continua sollecitazione verso l’inquietudine saranno i territori poetici e musicali indagati e rielaborati dagli artisti in residenza accompagnati nella loro ricerca da tutor esperti.
Artisti UNDER 35 in residenza: Elisa Zedda, Davide Crabu, Francesco Oppes.
Tutor: Stefano Casti, Irene Salis, Mila Vanzini, Andrea Macaluso.
Si tratta di un progetto con una forte componente visiva e di costruzione ed elaborazione di scenografie, oggetti scenici e manufatti artistici che vedrà, con le giovani artiste, il contributo di tutor esperti in questo campo Il mare, così come l’immaginario fiabesco legato al mondo delle sirene, sarà rivisitato di primis a livello cromatico: un rifugio candido, interamente bianco in cui vivono due esseri perlacei. Un guscio d’ostrica in cui la luce regola il tempo e il respiro delle due sirene e, al di là di questo contemplativo nido, il mondo del colore, il nero della tempesta, le fluorescenze del plancton e intuizioni cromatiche che rimandino ad un “altrove” indefinito e estremamente attraente. L’opera di Quillardet, autore del testo a cui lo spettacolo si ispira, nasce come commedia musicale: Il lavoro prevede dunque una scrittura sonora originale. Attingendo alla ricerca musicale classica-pop e di cantautorato il lavoro corpo, voce e sonorità ai singolari incontri oceanici.
Artisti UNDER 35 in residenza: Greta Bertani, Margherita Fabbri
Tutor: Lydia Giordano; Barbara Giordano; Maria Vittoria Bellingeri; Agostino Cacciabue; Filippo Quaglia; Giovanni Battista Dettori.
Le restituzioni pubbliche dei tre percorsi di ricerca, sperimentazione e produzione sono stati presentati presentate nei giorni 1,2,3,8,9,10,17,18,19 dicembre 2023 al Museo del Mare. Oltre alle restituzioni pubbliche sono stati presentati laboratori aperti al pubblico condotto da alcuni tutor.
1. Laboratorio di canto Jazz a cura di Francesca Corrias (Tutor) -I laboratori di canto Jazz vanno dallo studio tecnico vocale di base si aggiungono elementi stilistici ed interpretativi orientati ad un utilizzo ‘naturale’ della voce, con un lavoro specifico mirato alla scoperta e allo sviluppo del proprio ‘suono’, elemento distintivo di ogni cantante jazz.
2. Moby Dick di Melville a cura di Andrea Macaluso-Il mare. Che mare? Il rumore del mare. Cosa ti fa venire in mente il rumore del mare? Quest’opera crea una vera e propria poetica del mare, indagando scientificamente e letterariamente gli abissi delle acque e dell’animo umano.
3. Fili in prima fila laboratorio di costruzione e animazione con marionette a filo. a cura di Agostino Cacciabue e Rita Xaxa del Teatro Tages- È un percorso teorico-pratico, dove viene spiegata una tecnica costruttiva di marionette semplici, di facile realizzazione. Il gioco finale con le marionette è il pretesto per scoprire le grandi possibilità espressive delle nostre creazioni, un momento di confronti individuale e collettivo per verificare se esiste un piacere nel dar vita ad un oggetto inanimato.
Il programma della residenza 2024 si è svolto nell’arco di 20 giorni, dal 1° al 20 dicembre 2024. I quattro progetti sono stati sviluppati in contemporanea e presentati al termine delle residenze negli ultimi tra giorni del periodo. Nei 20 giorni, oltre a proseguire nella ricerca e sperimentazione artistica dei cinque artisti sono stati proposti alcuni laboratori aperti al pubblico che sono stati condotti da alcuni dei Tutor coinvolti nella Residenza. Durante tutto il periodo della Residenza ci sono state azioni e iniziative di promozione e crescita del pubblico. Negli ultimi tre giorni di residenza sono state proposte le restituzioni pubbliche dei lavori condotti in residenza.
Il progetto formato dalle attrici Anna Piscopo e Rose Aste si fonda sulla saga di una famiglia letta dagli occhi di due donne, ultime eredi di una storia di miseria e di follia. Tutto nasce in un piccolo sperduto paese della Sardegna, alla fine dell’Ottocento, con l’incontro tutt’altro che romantico tra Cesare Maria e Immacolata, uno stupro consumato nella terra arsa dal sole da cui nascerà Enzo, assassino e stupratore come suo padre, che seminerà terrore in tutta la zona e finirà per sposare una pazza dalla quale avrà due figlie. Le figlie di Enzo, protagoniste delle pièce, tenteranno fortuna in America, insieme agli altri italiani che, nello stesso periodo, emigrarono verso gli Stati Uniti, per, poi, tornare al paese e aprire una merceria. La biografia di una famiglia e la storia del nostro Paese riconsegnata alla narrazione di due donne marginali, il racconto di una terra difficile i cui abitanti sono divorati da un amore-odio che brucia altrettanto fortemente dal sole e che non riescono ad abbandonare.
Artisti Under 35 in residenza. Anna Piscopo e Rose Aste
Tutor: Leonardo Capuano e Marcella Crivellenti
Novecento racchiude la storia, raccontata dall’amico suonatore di tromba, sotto forma di monologo, di Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento, pianista sul transatlantico Virginian. Abbandonato sulla nave da emigranti, viene allevato da uno dei componenti dell’orchestra. I suoi elementi naturali divengono il transatlantico, il mare e la musica. Non è mai sceso a terra e vive ed esiste solo sul Virginian dove presto diventa un pianista di successo. Anche se non ha mai visto che mare e porti, viaggia moltissimo, con la fantasia, carpendo le notizie dai passeggeri che incontra. A 32 anni decide di scendere a terra, ma all’ultimo
momento Novecento ci ripensa e corre a rifugiarsi nuovamente nell’antro della nave.
Artisti Under 35 in residenza: Leonardo Cappelli
Tutor: Francesco Bonomo e Franco Marzocchi
L’Ulisse di Kazantzakis viaggia verso occidente, supera Gibilterra e si perde nell’Oceano. Ulisse, dopo essere rimasto qualche tempo presso una tribù dell’Antartico si lancia in un viaggio in canoa tra i ghiacci guidato solo dal pensiero della morte, unico e ultimo mistero inesauribile e insieme compagna delle peregrinazioni. Giunto alla fine, richiama attorno a sé tutti i personaggi della sua esistenza, poi con una grande risata muore, trasformandosi in pura fiamma. Sono contemporanei i viaggiatori scaraventati fuori dalle patrie, perseguitati da sbarramenti accaniti. Le miriadi arrivano dal Mediterraneo, ultima salita. Ulisse ha un nome conficcato nei poemi, gli altri hanno perso il loro nelle fosse comuni.
Artisti Under 35 in residenza: Mattia Serra
Tutor: Patrizio Dall’Argine e Roberto Abbiati
“Il Toro del Mare”; si ispira alla seconda fatica di Ercole e intreccia elementi mitologici, astrologici e personali in una narrazione prevalentemente fisica, usando un linguaggio multidisciplinare che combina danza e teatro. Diretto da Eleán del Sol (Elena Piscitelli) e interpretato da Beatriz Acitores, il progetto dà vita a un viaggio archetipico e simbolico in forma di solo. L’opera nasce da una lunga ricerca della regista, che intreccia fonti mitologiche e poetiche come Le fatiche di Ercole, un’interpretazione astrologica di Alice Bailey con i lavori di Robert Graves, I miti greci e La Dea Bianca. La seconda fatica esplora il tema del desiderio, rappresentato dal Toro Bianco, simbolo di forza e attrazione. Il viaggio di Ercole, che attraversa il mare cavalcando il Toro, diventa metafora del superamento dell’attaccamento ai desideri terreni e della trasformazione spirituale.
Artisti Under 35 in residenza: Beatriz Acitores
Tutor: Elena Piscitilli
Le restituzioni pubbliche dei tre percorsi di ricerca, sperimentazione e produzione sono state presentate nei giorni 17/18/19 dicembre 2024. Oltre alle restituzioni pubbliche sono stati presentati laboratori aperti al pubblico condotto da alcuni tutor.
L’obiettivo è quello di arrivare a essere in grado di capire la materia di cui sono composti i personaggi e di poterla agire: fisicità, tempo, qualità di pensiero, umori e stati d’animo. Arrivare alla condizione intima del personaggio che determina la qualità dello stare, della recitazione e della parola.
Passione e curiosità. Durante la residenza il direttore artistico Franco Marzocchi ha proposto una serie di incontri/racconti/letture e ascolti. In ricordo e in omaggio al filosofo Marzio Vacatello suo Maestro e Mentore. Si è trattato di incontri che hanno visto la partecipazione di uno spettatore alla volta con l’obiettivo di indagare cosa porta le persone ad appassionarsi all’arte.
In questo seminario si cercherà di scoprire il vero senso di portare il naso rosso. Il confronto con sé stessi guiderà i partecipanti alla ricerca del proprio clown, mentre l’incontro col gruppo rinforzerà le connessioni emotive e le consapevolezze relazionali. Questo percorso è per tutti coloro che vogliono scoprire l’importanza e la serietà di saper far ridere gli altri. Fatevi il vostro naso da clown. Costruitevelo. Che sia rotondo e non con altre forme. Tondo. Fatevelo di carta o di garza e con la colla come si facevano una volta le maschere della commedia dell’arte, vi sorprenderete, guardandovi allo specchio, di esservelo fatto troppo piccolo o troppo grosso, ma sarà il vostro, e lo correggerete. Con il tempo sarà sempre più vostro. Modellatevelo sul naso tagliandolo e smussandolo per farci stare i baffi, se li avete, oppure le gote, se le avete, in modo che vi sentiate a vostro agio, dentro il vostro naso.
Percorso per Make-up Artist: Storia del trucco, attraverso le varie epoche; studio dei diversi stili di trucco Percorso per Hair Artists: studio delle acconciature attraverso le varie epoche; laboratorio finalizzato alla pratica dei diversi stili di acconciature e parrucche; insegnamento di un corretto posizionamento di parrucche e posticci, pettinatura e manutenzione.
Incontri con il pubblico, spettacoli di presentazione degli artisti e dei tutor coinvolti. Le restituzioni pubbliche, gli spettacoli, gli incontri, i laboratori sono stati proposti con l’obiettivo di far conoscere e costruire una relazione fra artisti, tutor e pubblico della comunità e del territorio in cui la residenza si è svolta. La residenza è riuscita, anche per la sua terza annualità, a coinvolgere il territorio e i suoi abitanti anche oltre l’area specifica dei comuni interessati. Gli artisti in residenza hanno costruito relazioni concrete sia con le persone che con le realtà culturali presenti nel territorio.
Gli spazi della Residenza – Prove, ricerca, sperimentazione. Dimostrazioni, restituzioni pubbliche e attività di formazione e incontri con il pubblico Dato il periodo invernale in cui la Residenza è stata realizzata tutte le attività si sono svolte negli spazi al chiuso agibili del MuMa Hostel di Sant’Antioco.


