Su Altre Velocità il testo di Marco D’Agostin riflette sul percorso di ricerca sviluppato da Claudio Larena durante Artists in ResidenSì.
Artists in ResidenSì | Marco D’Agostin su Claudio Larena: “Guardare, nominare, dubitare” · Altre Velocità
Tra settembre e dicembre 2024 Atelier Sì ha ospitato la residenza artistica di Claudio Larena, articolata in due momenti di lavoro. A settembre l’artista ha sviluppato la trasposizione in chiave teatrale della performance site specific Stiamo lavorando per voi, presentata in versione performativa nell’ambito del Festival Danza Urbana. A dicembre la ricerca si è concentrata su Spinte, progetto di ricerca drammaturgica e coreografica che indaga l’ambiguità del gesto della spinta nelle sue dimensioni relazionali, individuali e fisiche. A partire dall’immagine dell’altalena, il lavoro esplora quella zona di confine tra gioco e violenza, scherzo e dispetto, costruendo una composizione coreografica in cui la ripetizione del gesto genera continuamente nuovi significati. Al termine della residenza Spinte è stato presentato al pubblico di Atelier Sì.
La residenza è stata accompagnata dallo sguardo di Marco D’Agostin, autore, performer e coreografo, che ha affiancato il processo creativo condividendo il lavoro in sala e alimentando un confronto continuo sulle forme della ricerca.
Uno degli elementi che caratterizzano Artists in ResidenSì è il tutoraggio, inteso come uno spazio di confronto, formazione e stimolo che accompagna le artiste e gli artisti nei momenti chiave del processo creativo, sostenendo la qualità della ricerca e la capacità di renderla comunicabile e condivisibile. Il dialogo avviato durante la residenza prosegue anche oltre il tempo del lavoro in sala attraverso la produzione di materiali di riflessione e approfondimento.
Da questa esperienza nasce Guardare, nominare, dubitare. Il processo artistico come esercizio di cittadinanza, pubblicato il 7 aprile 2025 da Altre Velocità. Nel testo Marco D’Agostin restituisce il tutoraggio come pratica di osservazione e di pensiero condiviso, riflettendo sul modo in cui il linguaggio, il confronto e il dubbio accompagnano il processo creativo. Più che raccontare il percorso di Spinte in forma cronachistica, l’articolo interroga il valore del processo artistico come spazio di relazione e di esercizio della cittadinanza, sviluppando le riflessioni maturate durante la residenza.
L’articolo è disponibile sul sito di Altre Velocità.
Per approfondire il progetto di ricerca è possibile consultare la pagina dedicata su Ateliersi.
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Spinte
Di Claudio Larena
Con Giulia Cannas, Claudio Larena, Marta Magini
Luci Francesco Tasselli
Suono Lorenzo Minozzi
Produzione Chiasma
Con il supporto di Ministero della Cultura
Sostenuto da Ateliersi, Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale, Artisti Associati, Fondazione Aterballetto

Spinte di Claudio Larena, foto di Stefano Scheda